Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 17 SETTEMBRE 2019
Lavoro e Professioni
segui quotidianosanita.it

Nasce la “cabina di regia” tra Governo, Regioni e Sindacati. Al centro il lavoro e le relazioni interprofessionali

Restano le divergenze sulle nuove competenze infermieristiche, ma ministero e sindacati convergono sulla nascita di un nuovo organismo che si confronterà sulle più importanti tematiche del lavoro in sanità. A partire dai rapporti interprofessionali, anche alla luce dei nuovi assetti dei modelli organizzativi di ospedale e territorio previsti dal Patto per la salute. Il documento.

09 GEN - Lo stesso giorno, il 7 gennaio scorso, del fallimento del confronto con i medici sulle nuove competenze infermieristiche, il sottosegretario Paolo Fadda ha però incassato un sì convinto da tutti i sindacati su un documento “fuori sacco” preparato durante la pausa natalizia con il quale si è provato a dare un assetto stabile al confronto tra ministero della Salute, Regioni e sindacati.
 
Il documento, che alleghiamo in anteprima, è stato inviato ieri ai sindacati per un’ultima verifica prima della firma che dovrebbe avvenire il prossimo 16 gennaio. La proposta è quella di istituire una “cabina di regia” permanente di livello nazionale, “che veda la presenza delle rappresentanze istituzionali, sindacali e professionali di tutti gli operatori del sistema, che funga da coordinamento per la promozione e diffusione di buone pratiche e nel contempo realizzi un costante monitoraggio e adeguata verifica dei risultati attesi”.

 
“La cabina di regia - si legge nel documento -  è uno strumento che non può e non deve sostituirsi ad alcun confronto istituzionalmente e contrattualmente previsto”, ma “si ritiene importante prevederne l'istituzione come occasione e opportunità per dare un ruolo forte ad un coordinamento nazionale sulla regolazione della vita professionale ed organizzativa degli operatori del sistema sanitario e per ribadire il tratto universale e unitario del sistema salute”.
 
La cabina di regia sarà composta dai rappresentanti istituzionali della Salute e delle Regioni e da un rappresentante delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative,  e “deve intendersi come uno strumento per il confronto permanente unitario e partecipato sugli ambiti di sviluppo professionale, organizzativo e formativo collegati alle innovazioni introdotte da norme legislative, contrattuali, e da specifiche intese”.
 
“La cabina di regia – sottolinea il documento - avvierà un confronto permanente anche sui contenuti del Patto per la Salute, nell’ambito del quale monitorare e verificare la revisione dei modelli organizzativi, sia ospedalieri che territoriali, ad iniziare dall’organizzazione dei presidi ospedalieri per intensità di cure e dai modelli per complessità assistenziale, valutando le sperimentazioni in corso e promuovendo le buone pratiche”.
 
Ecco le linee guida sulle quali dovrà comunque svilupparsi l’attività della cabina di regia:
 
a) il processo di innovazione nell’organizzazione del lavoro in sanità si realizza in modo plurale, anche con il concorso di più professioni che attuano, in autonomia, responsabilità e competenza, la salvaguardia della salute dei cittadini;
b) il ruolo e le responsabilità diagnostiche e terapeutiche, anche in fieri, sono in capo ai medici anche per favorire l’evoluzione professionale a livello organizzativo e ordinamentale;
c) le professioni sanitarie, a partire da quella dell’infermiere, sono garanti del processo assistenziale, ed è per questo che è necessaria e non più rinviabile l’evoluzione professionale verso le competenze avanzate e di tipo specialistico;
d) Medici, infermieri e gli altri professionisti della salute riconoscono i relativi e specifici campi di intervento, autonomia e responsabilità e concorrono a garantire unitarietà del processo di cura e assistenza attraverso la definizione integrata di obiettivi, percorsi e criteri di verifica e valutazione degli esiti e dei risultati;
e) Le attuali professioni della dirigenza sanitaria concorronoinmaniera rilevante all'effettuazione e sviluppo dei processi assistenziali e contribuisconoall'integrazione professionale nei sistemi complessi in ambito interdisciplinare anche alla luce della costante evoluzione tecnico scientifica;
f) Medici, infermieri e gli altri professionisti della salute riconoscono e convengono che, ferme restando le responsabilità gestionali del dirigente di struttura, di colui che ricopre una posizione organizzativa e del coordinatore di unità operativa o di processo, la responsabilità professionale sulle decisioni e gli atti compiuti nell'ambito dei processi di cui sono garanti è personale e posta in capo a colui che tali decisioni e atti ha assunto e compiuto anche nell'esercizio di competenze avanzate o di tipo specialistico.

09 gennaio 2014
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lavoro e Professioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy