Operatori sanitari stranieri. In Italia sono circa 60mila

Operatori sanitari stranieri. In Italia sono circa 60mila

Operatori sanitari stranieri. In Italia sono circa 60mila
Di questi 18 mila i medici; 37 mila gli infermieri; 3.500 i fisioterapisti; 2000 i farmacisti e 200 gli psicologi. Numeri divulgati durante un congresso organizzato dall'Amsi a Roma. Conferma per il vertice dell’associazione presieduto da Foad Aodi. IL DOSSIER

Si è svolto presso la Clinica Ars Medica di Roma il Congresso Amsi su "il dolore neuropatico periferico: Diagnosi differenziale e trattamento": si sono uniti in questa giornata i professionisti della Salute di origine straniera e italiani che fanno della Sanità una chiave di integrazione e cooperazione internazionale tra l'Italia, l'Africa e i Paesi Euro-mediterranei.


 


Una cooperazione che rappresenta una realtà ben consolidata in Italia, come confermano gli ultimi dati  trasmessi da Amsi: 60 mila i professionisti della Sanità che lavorano in Italia nel 2016; 18 mila i medici; 37 mila gli infermieri; 3.500 i fisioterapisti; 2000 i farmacisti e 200 gli psicologi.


 


I medici
Secondo i dati AMSI in collaborazione con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) nel 2016 i Medici di Origine Straniera che lavorano in Italia sono 17801 con una percentuale bilanciata del 50% di uomini e del 50% di donne
Il loro numero è aumentato del:  20,8% rispetto al 2011 quando erano 14737 e del 63% rispetto al 2011 quando erano 10900
 
Le altre professioni. Gli infermieri sono più di 37000 dei quali la maggioranza proviene dai Paesi dell’Est, dai Paesi sudamericani, dai Paesi arabi e dalle Filippine. I fisioterapisti che lavorano in Italia sono oltre 3500 dei quali la maggioranza proviene dall’Iran, dai Paesi arabi,
africani e sudamericani.  I farmacisti sono circa 2000 e gli psicologi sono circa 200.
 
 
Queste statistiche sono riportate in apertura del Congresso e in collaborazione con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) dal Presidente di Amsi Foad Aodi, che ha lanciato l'istituzione della Unione Medica Euro-mediterranea UMEM – della quale Amsi e Uniti per Unire sono i fondatori – che rappresenta una realtà che già assembla Federazioni, Associazioni, Istituzioni Sanitarie e Università di 35 Paesi Euro-Mediterranei.
 
"Siamo fieri di proseguire il nostro lavoro a favore dell'integrazione che ha portato a realizzare oltre 500 convegni in 16 anni", ha dichiarato Aodi annunciando il nuovo  esecutivo Amsi rieletto all'unanimità per il quarto mandato rafforzato da un organigramma internazionale e inter-professionale che include più di 500 delegati regionali e nazionali, professionisti della Sanità (medici, Infermieri, fisioterapisti, odontoiatri, farmacisti, psicologi e podologi)  provenienti da tutto il mondo che coordineranno e comporranno l'esecutivo e l'ufficio di presidenza  strutturato come a seguire: Presidente Prof. Foad Aodi (Italo-palestinese); Vice Presidente Dr. Jamal Abo A. (italo-siriano); Portavoce Dr. Petre Mihai Baleanu (Romania); Tesoriere Dr. Francesco Bonelli (Italia); Segretario Generale Dr. Kami Paknegad (Iran); Vice Segretario Dr.ssa Bransite Maria (Moldavia); Coordinatore organizzativo Dr. Miguel Mario Marcoppido (Argentina) e Vice Coordinatore organizzativo Dr. Anthony Akubo (Nigeria). 

05 Dicembre 2016

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