Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Sabato 24 AGOSTO 2019
Lavoro e Professioni
segui quotidianosanita.it

Regionalismo e numero chiuso. I Giovani medici e odontoiatri Fnomceo: “Formazione sia uniforme a livello nazionale”

Prima riunione oggi dell’Osservatorio Giovani Professionisti che ha approvato un Documento su Formazione e Regionalismo. “Sono in atto spinte politiche volte a introdurre nel Servizio sanitario nazionale medici non specializzati, in questa maniera si verrebbero a creare medici di serie A e serie B, e tale differenziazione potrebbe essere aggravata dalle autonomie regionali”. IL DOCUMENTO

07 FEB - “Garantire l’universale diritto alla salute attraverso la riorganizzazione del modello della formazione, della sua qualità e dell’assistenza secondo criteri di uniformità sul piano nazionale”. È quanto i giovani medici e odontoiatri della Federazione degli Ordini – Fnomceo chiedono a gran voce a Governo e Parlamento.
 
E, nella riunione d’insediamento dell’Osservatorio Giovani Professionisti, sotto il coordinamento di Alessandro Bonsignore, approvano all’unanimità un Documento per dire ‘no’ a ogni colpo d’accetta sul numero programmato, a qualsiasi tentativo di sanatoria volta a bypassare l’obbligatorietà della formazione specialistica o specifica in medicina generale per l’esercizio della professione medica, e alle disuguaglianze tra Regioni. Sì, invece, al recupero e rilancio dei valori alla base del Servizio Sanitario nazionale. Un sistema che deve essere rinnovato per renderlo più aderente, su tutto il territorio italiano, ai bisogni di salute della popolazione, più accessibile a tutte le persone e più equo. Come? Partendo dalla formazione e dall’accesso garantito alla specializzazione o alla formazione specifica in Medicina Generale, per cui a ogni laurea in medicina corrisponda una borsa.


“Sono in atto spinte politiche volte a introdurre nel Servizio sanitario nazionale medici non specializzati – osservano i Giovani professionisti nel Documento -; in questa maniera si verrebbero a creare medici di serie A e serie B, e tale differenziazione potrebbe essere aggravata dalle autonomie regionali. Le competenze specialistiche, ivi compresa la formazione in medicina generale, sono invece una ricchezza del nostro Servizio Sanitario pubblico, alla quale non vogliamo e non possiamo rinunciare”.

Ma in che modo si possono recuperare i fondi necessari per garantire a ogni medico la specializzazione? Investendo sulla formazione post lauream, raddoppiando sin da subito il numero di posti nelle Scuole e al Corso in Medicina Generale e recuperando le risorse delle borse di studio ‘abbandonate’, rimettendo a bando i posti liberati da chi rinuncia o facendo scorrere le graduatorie.

I giovani medici chiedono anche una revisione dei criteri di accreditamento per le Scuole di specializzazione - oggi troppo restrittivi, tanto da rischiare di farne chiudere la maggior parte, lasciando le poche superstiti a dover gestire un carico insostenibile di studenti – e il riconoscimento accademico del titolo di Medico di Medicina Generale.

Semaforo rosso, dall’Osservatorio, anche su un regionalismo differenziato condotto in modo tale da compromettere la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale pubblico e universalistico.

“Il trasferimento delle competenze, la modifica e la riorganizzazione regionalistica del sistema sanitario, i contratti regionali per la gestione del personale, la devoluzione della formazione alle Regioni, confliggerebbero con la visione unitaria del Servizio sanitario nazionale, e con gli articoli 3 e 32 della Costituzione e porterebbero allo smantellamento del Servizio sanitario nazionale – mettono in guardia i giovani professionisti Fnomceo -. Il rischio è che ad ogni Regione sia affidata in maniera esclusiva la gestione della governance sanitaria, che ogni Regione sviluppi modelli assistenziali e di formazione diversi gli uni dagli altri e che ogni Regione gestisca direttamente i contratti di lavoro, creando diversità di trattamento sul territorio nazionale. Così facendo si ridurranno i contratti nazionali a contratti regionali e si travolgeranno le norme sulla formazione”.

Sarà dedicato ai Giovani professionisti e alla Formazione, infine, un incontro straordinario nell’ambito degli Stati Generali, il grande e complesso percorso di rivoluzione del Medico e della Professione messo in campo dalla Fnomceo.

07 febbraio 2019
© Riproduzione riservata


Allegati:

spacer Il documento

Altri articoli in Lavoro e Professioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy