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Il neo Presidente Inps Tridico chiede 50 milioni di euro per ricostituire un “Polo medico” nell’istituto. Per tornare ai livelli degli anni ’80 servirebbero 1.400 medici in più

Lo ha detto intervenendo in audizione alla Camera nei giorni scorsi sottolineando che l'Inps eroga a seguito di decisioni del medico circa 50 miliardi di euro l'anno di prestazioni, tra invalidità, malattia e altro. Per gestire una tale massa di prestazioni non possono bastare i medici attualmente in organico. Secondo Tridico bisogna superare la logica delle convenzioni annuali mettendo a sistema accordi convenzionali stabili sul tipo di quelle in vogore per la medicina ambulatoriale o generale. 

23 MAG - Investire 50 milioni di euro nella prossima legge di Bilancio per finanziare convenzioni a tempo indeterminato sul tipo di quelle dei medici ambulatoriali o di medicina generale per dar vita ad un “Polo medico Inps” che sappia intermediare al meglio i 50 miliardi di prestazioni erogate ogni anno dall'Isitituto a seguito di decisioni dei medici, dall'invalidità alla malattia. Questa la richiesta di Pasquale Tridico intervenuto nei giorni scorsi in audizione alle Commissioni Lavoro di Camera e Senato che hanno dato il via libera alla sua nomina in qualità di Presidente Inps sancita poi nel Cdm del 21 maggio scorso.
 
"Sulla questione medica - ha detto Tridico rispondendo a un quesito di uno dei parlamentari - un istituto così importante come l'Inps che intermedia 50 miliardi di euro attraverso i medici può contare solo su 453 medici al confronto dei 1.800 attivi negli anni '80, quando i medici Inps intermediavano molto di meno e non c'erano tante prestazioni quante oggi".
 
Per far fronte a questa carenza di organici Tridico ha spiegato che si avanti attraverso contratti precari annuali rinnovati di anno in anno. "Abbiamo così perso una tradizione medica importante in Inps" - ha detto. Una situazione da superare, secondo il neo presidente Inps che ha già avviato un tavolo di confronto con i sinadacati medici ("molto forti ma evidentemente non così tanto se gli organici medici Inps sono passati da 1.800 a 453", ha deto Tridico facendo riferimento ai sindacati). "Con loro ho stipulato un patto: hanno ritirato i loro ricorsi per comportamenti antisindacali e ci siamo messi tutti seduti intorno ad un tavolo per dare il via ad una discussione su temi importanti come quello del polo medico", ha spiegato ai parlamentari. 

 
"E se è vero come è vero che l'Inps intermedia 50 miliardi di euro di prestazioni per invalidità e per altre prestazioni attraverso i medici, è giusto che ci sia presso l'Istituto un polo medico importante. Oggi Inps fa anche visite fiscali, non era così fino a qualche anno fa. E lo facciamo con medici che prendiamo per strada, a contratti che rinnoviamo di anno in anno. L'ultimo per medici in Inps risale al 1989, poco prima della caduta del muro di Berlino. Da allora in poi, solo convenzioni a tempo determinato. Quella che vorrei fosse l'ultima l'ho firmata lo scorso aprile per assumere 1.404 medici al fine di intermediare queste prestazioni, e che scadrà il 31 maggio 2020", ha aggiunto Tridico.
 
"Spero che entro il prossimo anno, possibilmente con la prossima legge di Bilancio, si riesca a risolvere il problema con una convenzione a tempo indeterminato con i medici che possa permettere di gestire al meglio quei 50 miliardi di prestazioni. Questa operazione necessiterà di un investimento di 50 milioni. Basterebbe che il Mef riducesse per lo stesso importo le richieste all'Inps di 700 milioni all'anno di spending review. In questo modo l'Istituto riuscirebbe a finanziare questo nuovo Polo medico che vorrei vedesse la luce entro il 2020", ha concluso il presidente Inps.
 
 
 
Giovanni Rodriquez

23 maggio 2019
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