Pubblico impiego. Ecco come cambierà. C’è l’accordo tra Sindacati-Governo-Regioni

Pubblico impiego. Ecco come cambierà. C’è l’accordo tra Sindacati-Governo-Regioni

Pubblico impiego. Ecco come cambierà. C’è l’accordo tra Sindacati-Governo-Regioni
Dopo un difficile confronto sembra raggiunto l'accordo tra Governo, Regioni e Sindacati per la riforma delle norme sul pubblico impiego. Nuove regole per flessibilità. Sindacati coinvolti nella spending review. Nuovo sistema valutazione e premialità. Il testo dell'accordo.

“La pubblica amministrazione è stata oggetto negli ultimi anni di una serie di interventi che hanno comportato una drastica riduzione della spesa e una profonda riorganizzazione. La logica dei tagli lineari ha effettivamente ridotto la spesa pubblica, ma non ha favorito il diffondersi della cultura dell’ottimale organizzazione delle risorse, secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità”.
 
Inizia così il testo dell’accordo siglato ieri sera alla Funzione pubblica tra Governo, Regioni, Enti locali e Sindacati su come procedere alla riforma del lavoro pubblico che seguirà a quella già avviata del lavoro privato.
“La situazione di crisi impone però – prosegue il documento – che siano create condizioni di misurabilità, verificabilità e incentivazione della qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche in modo da valorizzare le professionalità dei lavoratori pubblici ed avere parametri significativi per le politiche premiali nei loro confronti”.

Molti gli aspetti trattati in questo che potremmo definire come una sorta di vademecum per il legislatore, a cui spetterà il compito di tradurre quanto concordato ieri in nuove regole e nuove norme per il pubblico impiego, sanità compresa.

In particolare l’accordo contempla cinque punti:
– Un nuovo modello di relazioni sindacali, compreso il confronto sulla spending review;
– La razionalizzazione e la semplificazione dei sistemi di misurazione, valutazione e premialità, nonché del ciclo delle performance;
– Nuove regole riguardanti il mercato del lavoro nel pubblico impiego;
– I sistemi di formazione del personale;
– La dirigenza pubblica, rafforzandone ruolo, funzioni e responsabilità al fine di garantire una maggiore autonomia rispetto all’autorità politica.
 
Il protocollo sarà formalmente siglato, nel testo concordato ieri, venerdì 11 maggio dopo la formale approvazione giovedì 10 maggio della Conferenza Stato-Regioni.
  
Scarica il testo integrale dell'accordo siglato ieri al ministero della Funzione Pubblica.

04 Maggio 2012

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