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Regione Lombardia chiede 33 milioni al Maugeri per rimborso maggiorazioni tariffarie

Lo prevede la delibera DGR XI/1403 del 18 marzo 2019, che comporta il recupero di 33 milioni di euro per le maggiori tariffarie corrisposte, in forma di acconto, dal 2012 al 2017. “Una decisione del tutto imprevedibile e, a tutt’oggi, non comprensibile nei criteri che hanno determinato il taglio dei finanziamenti”, è il commento dell'ICS Maugeri.

02 APR - "La Direzione generale di Istituti Clinici Scientifici Maugeri Spa Società Benefit ha incontrato, stamane a Pavia, le organizzazioni sindacali informandole della grave situazione che si sta profilando dopo la decisione di Regione Lombardia di procedere, con la delibera DGR XI/1403 del 18 marzo 2019, al recupero di 33 milioni di euro per le maggiori tariffarie corrisposte, in forma di acconto, dal 2012 al 2017. Una decisione del tutto imprevedibile e, a tutt’oggi, non comprensibile nei criteri - non noti - che hanno determinato il taglio dei finanziamenti". È quanto si legge in una nota della ICS Maugeri.

"Le rideterminazioni riguardano infatti saldi mai calcolati, nel periodo in questione, e lasciati in sospeso a fronte di una legge regionale che richiede una determinazione della maggiorazione entro l’anno successivo a quello di competenza.  In ogni caso - prosegue la nota -, le riprese non sono riconducibili alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto le precedenti gestioni. Le risorse di cui è richiesta la restituzione venivano e vengono corrisposte a fronte di un servizio di cura qualitativamente superiore anche per l’attività di ricerca correlata".


"ICS Maugeri ha comunicato alle OOSS che, alla luce di questi fatti, gli impegni di mantenimento del perimetro aziendale, assunti sin dal 2015, devono essere necessariamente rimessi in discussione, con l’individuazione fino a circa 300 esuberi negli Istituti della Lombardia. Una misura che si rende necessaria - precisa la nota - a fronte di una riduzione progressiva delle somme riconosciute a ICS Maugeri, a parità di volume di prestazioni, che ha raggiunto l'importo di 26,5 mln di euro (di cui 15 mln per funzioni e 11,5 mln per maggiorazioni), rispetto all’anno 2012".

"La Maugeri - aggiunge la nota - aveva efficacemente chiuso, nel 2016, una fase di dura crisi con un concordato in continuità, anche grazie al contributo dei lavoratori, che si erano decurtati una parte di salario, per complessivi 8 milioni di euro. Il concordato era stato ampiamente discusso nel 2015 con la Regione Lombardia - con approfondite analisi condivise con la Direzione Generale Welfare - e la Regione aveva deliberato l’approvazione del piano di concordato e poi partecipato all’assemblea dei creditori, votando a favore del piano stesso".

"Quelle stesse analisi, è stato ricordato ai rappresentanti dei lavoratori, hanno indotto gli organi della procedura a esprimere parere favorevole al piano prospettato, poi approvato dai creditori e omologato dal Tribunale, che lo ha nel 2017 dichiarato eseguito. E un investitore internazionale come Trilantic Capital Partners, sulla base dei dati del piano concordatario - conclude la nota -, si è determinato a investire 65 milioni di euro in ICS Maugeri". 

02 aprile 2019
© Riproduzione riservata


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