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Lombardia. Firmato accordo per il personale del comparto

L’accordo interessa circa 90mila lavoratori e prevede maggiori risorse. Creston (Fp Cgil): “L’erogazione delle risorse aggiuntive regionali è un riconoscimento a tutti i dipendenti del comparto del servizio sanitario regionale: infermieri, tecnici e amministrativi, indipendentemente dal loro profilo e dalla loro qualifica”.

10 MAG - "Raggiunta ieri, con Regione Lombardia, l’intesa che si applica al personale Ats (Agenzie di tutela della salute), Asst (Aziende Socio-Sanitarie Territoriali), Irccs (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) di diritto pubblico, Arpa (Azienda Regionale per la Protezione Ambientale), Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza), Acss (Agenzia di Controllo del Sistema Socio Sanitario Lombardo), Istituto zooprofilattico sperimentale e Asp (Aziende di servizi alla persona)". È quanto si legge in una nota della Fp Cgil Lombardia.
 
L’accordo è frutto di due mesi di trattative e interessa circa 90mila lavoratrici e lavoratori. “L’erogazione delle risorse aggiuntive regionali - spiega la nota - è un riconoscimento, che avviene da anni, a tutti i dipendenti del comparto del servizio sanitario regionale: infermieri, tecnici e amministrativi -, indipendentemente dal loro profilo e dalla loro qualifica, per il grande impegno quotidiano a garantire servizi all’altezza dei bisogni di cittadine e cittadini”.
 
Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia, definisce l’accordo di ieri sulle RAR 2019 “importante”. A maggior ragione viste le resistenze iniziali di Regione Lombardia, con “la Direzione Generale al Welfare che ha provato a ridurre le risorse rispetto a quanto erogato lo scorso anno. Invece siamo riusciti a mantenerle inalterate” racconta il sindacalista.

 
Le cifre per categoria: 725,00 euro a D/DS; 670,00 euro a C; 581,00 a B/BS; 540,00 euro ad A. “Come già stabilito - aggiunge Creston -, le RAR saranno erogate anche alle lavoratrici in aspettativa di maternità obbligatoria e si prevedono quote ulteriori per il personale che effettua turni. Precisamente, per il personale infermieristico e non, 227,00 euro annui se i turni sono articolati sulle 24 ore. La quota sarà di 100,00 euro per il personale infermieristico non su turni h24".
 
Quando saranno versate queste somme? “Una prima tranche entro ottobre 2019, la seconda entro aprile 2020 - conclude il sindacalista -, attraverso un percorso di confronto e verifica a livello aziendale”. 

10 maggio 2019
© Riproduzione riservata


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