Contratto sanità privata. Regioni si faranno carico del 50% dei costi del rinnovo contrattuale attraverso aumento budget delle prestazioni

Contratto sanità privata. Regioni si faranno carico del 50% dei costi del rinnovo contrattuale attraverso aumento budget delle prestazioni

Contratto sanità privata. Regioni si faranno carico del 50% dei costi del rinnovo contrattuale attraverso aumento budget delle prestazioni
Il presidente Bonaccini in una lettera inviata al ministro Speranza e ai Presidenti di Aiop e Arisi ha manifestato la disponibilità delle Regioni ad intervenire a partire dal 2020. Ma il Governo dovrà rivisitare il vincolo fissato dal Decreto Balduzzi sugli acquisti di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. E ogni Regione dovrà fare la sua parte. L’Aiop Lombardia pronta al rinnovo

Possibile giro di boa sul rinnovo nel 2020 del contratto della sanità privata. Dalle Regioni arriva uno spiraglio per la conclusione della partita contrattuale: in una lettera inviata dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al ministro della Salute, Roberto Speranza, e ai presidenti di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio sanitari), Barbara Cittadini eVirginio Bebber, la Conferenza “manifesta la disponibilità ad intervenire a partire dal 2020 per una positiva conclusione della vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità privata attraverso un aumento del budget delle prestazioni fino al 50% dei costi del rinnovo contrattuale che ciascuna Regione avrà cura di verificare a livello territoriale”.
 
Una disponibilità da parte delle Regioni arrivata dopo la conferma dell’incremento del Fondo sanitario nazionale per l’anno 2020 di 2 miliardi di euro”, e che si basa però “sul presupposto fondamentale che il Governo acceda ad una modifica normativa per consentire la rivisitazione del vincolo fissato dal Dl numero 95 del 2012 sugli acquisti di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per tutte le Regioni”.
 
Resta fermo però, precisa Bonaccini “che ogni Regione si farà carico di individuare le modalità attraverso le quali assicurare il contributo per il proprio territorio”.
 
Una disponibilità che la Lombardia ha colto al balzo, annunciando l’intenzione di andare verso l’accordo per il rinnovo del contratto che in regione interessa 26.825 lavoratori econsentirà ai dipendenti di ottenere in busta paga 150 euro lordi in più al mese mentre il valore dell’incremento complessivo annuo è di circa 80 milioni di euro.
 
L’Assemblea Generale di Aiop Lombardia, riunitasi lo scorso 31 ottobre, ha infatti deliberato all’unanimità di dare mandato ai propri Consiglieri Nazionali di approvare la proposta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Proposta, ricorda Aiop Lombardia subordinata a una modifica normativa da parte del Governo per la rivisitazione del vincolo fissato dal DL. 95 del 2012 (decreto Balduzzi) che, ad oggi, sottolinea Aiop “blocca la crescita dei budget del comparto privato accreditato”.
 
“Per quanto riguarda la nostra Regione, l’Assessorato al Welfare ha dato la propria disponibilità a incrementare il budget e contestualmente a verificare la fattibilità dell’incremento delle tariffe delle prestazioni di ricovero a copertura del 50% del costo del rinnovo contrattuale – ha dichiarato Dario Beretta, presidente di Aiop Lombardia – il restante 50% sarà a carico delle strutture associate Aiop e Aris. Vogliamo arrivare a una veloce soluzione, dopo un’attesa da parte dei nostri collaboratori durata oltre 10 anni – continua Beretta – il prossimo passo, obbligatorio, sarà l’approvazione da parte del nostro Consiglio nazionale della proposta della Conferenza. L’impegno di Aiop Lombardia è di giungere a una rapida e positiva conclusione della vertenza contrattuale”.

05 Novembre 2019

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