Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media nazionale esiti 28,34%)
Per non distorcere il confronto tra ospedali, è necessario tenere in considerazione le possibili variabili di rischio cesareo delle pazienti che si recano nelle diverse strutture: il taglio cesareo è, infatti, indicato in molte situazioni cliniche, come, ad esempio, complicanze a carico della placenta o del cordone, distress fetale, infezione da Hiv, sproporzione feto-pelvica; inoltre differenze socio-demografiche o nella disponibilità dei servizi per le gravidanze ad alto rischio aumentano la probabilità di un cesareo.
L’indicatore viene calcolato come proporzione di parti con taglio cesareo primario (primo parto con taglio cesareo di una donna), essendo altissima la probabilità (superiore al 95%) per le donne con pregresso cesareo di partorire di nuovo con questa procedura.
In Piemonte, tutte le prime cinque strutture con performance ottimali presentano dati statisticamente certi. La percentuale più bassa di ricorso al cesareo si osserva all’Ospedale S. Andrea di Vercelli (10,9%) seguita dall’Ospedale M. Vittoria di Torino (12,1%) dal Civile di Ivrea (12,7%) tallonato dall’Ao S. Croce e Carle di Cuneo (12,9%). Chiude la rosa delle aziende con la proporzione di cesarei inferiore alla media italiana, l’Ospedale Maggiore di Savigliano (13,4%). Il più alto ricorso al cesareo si registra invece all’Ospedale Umberto I di Torino (31,3%) al S. Biagio di Domodossola (29,4%) e al S. Spirito di Casale Monferrato 29,2%. Tutte strutture in fascia grigia, come le ultime due che chiudono il gruppo ossia l’Ospedale Civile di Susa e il S. Antonio e Margherita di Tortona entrambe però con percentuali inferiori alla media italiana (rispettivamente 28,2% e 28,1%).
Sopra la media, ma in fascia grigia, anche l’Ospedale U. Parini di Aosta con una proporzione di cesarei del 31,1%.
È basso il ricorso ai cesarei nelle prime cinque strutture della Lombardia (tutte in fascia blu): si va dal 4,4% del Vittorio Emanuele III a Carate Brianza, al 6,8% dell’Ospedale Civile di Vimercate fino al 7,2% della clinica il Bambin di Monza. Chiudono il gruppo d testa l’Ospedale Sacra Famiglia F.B.F. a Erba (8,5%) e il presidio Ospedaliero V. Buzzi di Milano (9%). Sono invece da allarme rosso le performance delle ultime cinque strutture con esiti non appropriati, ossia l’Ospedale Civico di Codogno con un ricorso al cesareo pari a 45,9%, l’Istituto Clinici di Brescia (44,5%), e le cliniche Città di Pavia (41,8%), S. Pio X a Milano (40,1%) e Beato Matteo a Vigevano (38%).
Percentuali più alte rispetto alle regione del Nord Ovest si osservano nelle prime cinque strutture con esiti inferiori alla media italica della Liguria. Il minor ricorso al cesareo si registra all’Ao S. Bartolomeo di Sarzana (19,1%) seguito dall’Ospedale S. Paolo di Savona (20,6%), dall’Ao di Imperia (21,9%). Chiudono il gruppo e in fascia grigia il S Carlo Voltri di Genova (27,7%) e il Galliera di Genova con una percentuale superiore alla media (29,9%)
A guidare il gruppo delle ultime cinque strutture con i “peggiori” esiti è il Gaslini di Genova (47,9%) tallonato a breve distanza dall’Ao S. Martino (46,4%) e dall’Ospedale Villa Scassi di Genova (46,3%). Nella rosa degli ospedali con il più alto ricorso al cesareo ci sono infine il S. Corona di Pietra Ligure (38,8%) e l’Ospedale Evangelico di Genova (35,5%).
02 Maggio 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Medici, infermieri… e gli altri? L'invisibilità delle altre 18 professioni sanitarie

Manovra. Dal voucher per gli over 75 alle risorse per farmaci e dispositivi medici. E poi fondi per le indennità per chi lavora al Pronto soccorso, per le liste d'attesa e per l'Alzheimer. Ecco il testo bollinato con tutte le misure per la sanità

Manovra. Via libera dal Consiglio dei Ministri. Meloni: “5 miliardi per la salute”. Fondo sanitario sale di 3,4 mld. E poi 1,6 mld per voucher da 300 euro per le spese mediche degli over 75

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Emilia-Romagna. Il Fascicolo sanitario elettronico si rinnova: più servizi e anche una app

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese