Dispositivi medici. Tar Lazio boccia prezzi di riferimento

Dispositivi medici. Tar Lazio boccia prezzi di riferimento

Dispositivi medici. Tar Lazio boccia prezzi di riferimento
Con un’ordinanza del 23 novembre i giudici hanno sospeso l’efficacia di un provvedimento di una Asl laziale basato sui nuovi prezzi di riferimento dell’Osservatorio dell’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici. “”Non risulta l’iter logico seguito per individuarli”. Il testo dell'ordinanza.

Il Tar Lazio ha messo in dubbio l’appropriatezza dei prezzi di riferimento per i dispositivi medici messi a punto dall'Osservatorio dell'Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici (AVCP), sospendendo un provvedimento della Asl Roma E in base al quale si richiedeva la rinegoziazione dei contratti di fornitura dei dispositivi medici (prevista dalla spending review) basandosi sui prezzi di riferimento stabiliti dall’Authority.
 
Secondo il Tar Lazio, infatti, “sussistono i presupposti di cui all’art. 55 c.p.a. per la concessione della tutela cautelare richiesta con il ricorso introduttivo limitatamente all’impugnazione degli elenchi prezzi di riferimento predisposti dall’Osservatorio dei contratti pubblici di lavori servizi e forniture dell’AVCP, sotto il profilo della lamentata carenza di istruttoria, in quanto in tale provvedimento non risulta l’”iter” logico seguito per individuare lo specifico prezzo della categoria dei dispositivi medici, in relazione alla tipologia di contratti presi a riferimento e al relativo contesto su base nazionale al fine della concreta incisione sulla spesa sanitaria nazionale dei singoli dispositivi”.
 
"L’inefficacia delle soluzioni trovate con i prezzi di riferimento e la rinegoziazione dei contratti, che nei mesi scorsi abbiamo cercato di sottolineare senza successo, ora è stata riconosciuta anche dal Tar del Lazio", ha commentato il presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi. "In coerenza con i ricorsi avanzati a livello nazionale, Assobiomedica presenterà in questi giorni un esposto alla Commissione europea contro la rinegoziabilità, che consentirebbe una risoluzione unilaterale dei contratti di fornitura validamente in essere”.


Non si è fatta attendere la risposta del ministro della Salute, Renato Balduzzi, che, a margine della V Conferenza nazionale sui dispositivi medici in corso a Roma, ha voluto precisare che "la sospensiva del Tar si limita a dire che l'Autorità di vigilanza per i contratti pubblici non ha dato conto esattamente dell'iter logico che ha seguito, quindi non so a chi abbia dato ragione. Il Tar chiede di chiarire l'iter seguito nell'individuazione degli elenchi dei prezzi di riferimento". 


 

05 Dicembre 2012

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...