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Puglia. Vendola: "Entro l'estate 1600 nuove assunzioni di medici e infermieri"

L'annuncio in una conferenza stampa tenuta con l'assessore alla Sanità, Elena Gentile. Sono già partite le procedure per l'inserimento di 315 unità nella Asl di Taranto. Altre 445 saranno distribuite in tutto il territorio, privilegiando le emergenze-urgenze. A giugno verranno effettuati ulteriori 800 assunzioni. 

28 MAR - “Inseriremo nel sistema sanitario ottocento nuove unità, tra medici e infermieri, nell’immediato e altre ottocento entro l’estate “. Lo ha annunciato il governatore della Puglia, Nichi Vendola, in una conferenza stampa tenuta assieme all’assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile.

“Sono ossigeno queste unità. Eravamo al collasso, colpa del blocco del turn over. Abbiamo usato - ha spiegato Vendola - questa fase dura e drammatica per riflettere approfonditamente su come si potesse modernizzare il sistema dell’offerta sanitaria”. L’assessore Gentile ha poi stimato in 42 milioni di euro il risparmio ottenuto grazie al risanamento delle finanze. “E’ più di quanto ci chiedesse il governo – ha sottolineato – e così oggi possiamo fa fronte alle esigenze della sanità, partendo da quelle più acute: il deficit di competenze e professionalità nei settori dell’emergenza-urgenza”. Il piano prevede inserimenti in organico per ogni Asl e per ogni policlinico, con un’attenzione particolare che sarà rivolta a Taranto e alla provincia ionica: nei giorni scorsi sono partite infatti le procedure per l’assunzione di 315 unità nella sola Asl tarantina. Gli altri 445 operatori saranno distribuiti in tutte le Asl della Puglia secondo un criterio che privilegerà le emergenze-urgenze e in particolare il Policlinico di Bari con le sue emergenze.


“Nella fase successiva a questo piano stralcio – ha aggiunto Gentile - avremo un piano strategico con la fine del piano di rientro e con altre 800 assunzioni. L’integrazione socio-sanitaria vedrà quindi uno sforzo enorme per aiutare il sistema a ripartire”.

L’assessore ha anche indicato alcuni degli argomenti che saranno affrontati con il prossimo governo: “la questione delle indennità per i danneggiati dalle trasfusioni, la riapertura della questione meridionale per il riparto dei fondi tra sud e nord e in più, un richiamo alle delegazioni parlamentari che finora poco hanno detto contro i guasti voluti in sanità dai governi scorsi e in carica”.

Infine ha speso parole di elogio per il sistema degli operatori nel suo complesso. “Ora ci interessano gli obiettivi di dettaglio, che analizzeremo parlando con gli operatori. Che sono una pattuglia straordinaria che ha affrontato i turni massacranti e che ha dovuto sopportare macchinari usurati o non collaudati che ora sbloccheremo e rinnoveremo come abbiamo già iniziato a fare. Infatti – ha proseguito – non abbiamo alcuna voglia di mistificazione o vessazione degli operatori, ma vogliamo restituire loro dignità. Lo sblocco di oggi è un volo di ossigeno, una scarica di adrenalina per tutto il sistema. Saremo però forti e autorevoli contro chi ha trovato utili approdi nel sistema, sottraendo capacità e lavoro nei reparti: individueremo le sacche di imboscamento”.

Da parte del governatore Vendola non sono mancate stilettate a chi aveva criticato il modello Puglia. “ I nostri ospedali – ha evidenziato il presidente della Regione Puglia – erano al collasso soprattutto per questa ragione: per mancanza di personale. Vorrei che non dimenticassimo quale è stata la tenaglia delinquenziale che si è stretta sul collo della Puglia. In un contesto in cui il ministro dell’Economia indicava la Puglia a rischio Grecia, cercando di prenderci a calci, di farci del male e di metterci in difficoltà. Questo è stato il modo di opporsi al governo Vendola da parte del centrodestra. Una pistola puntata alla tempia della Puglia, con l’obiettivo di giocare la ricostruzione del sistema di consenso del centrodestra, per due volte battuto, provocando il collasso della sanità pugliese. Un piano di rientro architettato per rendere la mia amministrazione responsabile di ciò che ci veniva imposto da Roma”.

Vendola ha quindi tracciato la rotta per il futuro, delineando una precisa strategia. “Abbiamo finalmente raggiunto gli obiettivi, abbiamo risanato la spesa e le finanze della sanità pugliese, soprattutto l’abbiamo modernizzata e oggi partiamo con i primi 800 assunti e a giugno ci saranno altre 800 unità tra medici e infermieri che entreranno nelle nostre strutture sanitarie. Possiamo, finalmente, cominciare a dare risposte ai bisogni di salute. In questo quadro – ha concluso – mandiamo un messaggio a tutti. Un messaggio che vale per i direttori generali e per il management di ogni Asl, per ciascun primario, medico, infermiere e operatore sanitario: ognuno da oggi, e più di ieri, è responsabile delle azioni che compie. Non saranno ammesse sciatterie e distrazioni, perché il sistema sanitario è fatto di aziende un po’speciali che si occupano delle persone ammalate e sui diritti dei malati non è consentito a nessuno né scherzare, né distrarsi”.
 
 

28 marzo 2013
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