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18 AGOSTO 2019
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Piani di rientro. Per Piemonte e Calabria si profila il segno rosso per il 2013

Nel 2012 la gestione delle due Regioni è stata positiva solo grazie alle coperture (le tasse), ma i primi dati sul 2013 evidenziano (senza coperture) sempre il segno meno. Per il Piemonte scongiurato l’aumento delle aliquote. Per la Calabria c’è un debito pregresso storico di quasi 200 milioni.

30 AGO - I conti tornano grazie alle tasse mentre le gestioni sono sempre in rosso. Deficit minori rispetto a qualche anno fa, ma pur sempre deficit. Questo traspare dalla sintesi dei verbali delle verifiche dei Piani di rientro di Calabria e Piemonte. Per quest’ultima “per l’anno 2013 si profila un disavanzo non coperto di 113 mln di euro scontando la copertura LEA di 50 mln di euro così come presente nel Programma Operativo”. Stesso dicasi per la Calabria dove “in ordine all’andamento dei conti del I trimestre 2013 l’advisor stima il profilarsi di un disavanzo prima delle coperture di 68 mln di euro”.
 
 
Piemonte
 
Il 23 luglio 2013 si è svolta la riunione congiunta tra il Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato Permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con la Regione Piemonte.
 
Gli Organismi di Monitoraggio hanno chiesto alla Regione Piemonte di trasmettere una nuova bozza del Programma Operativo 2013-2015 che recepisca quanto indicato dai Ministeri affiancanti.
 

Nello specifico gli Organismi di Monitoraggio hanno rilevato che:
 
-In merito all’erogazione dei LEA la maggior parte degli indicatori di assistenza ospedaliera, ivi comprese le misure di appropriatezza ed efficienza, presenta valori compresi all’interno degli intervalli di riferimento. La dotazione totale di posti letto risulta sostanzialmente immutata, a partire dal 2009, e pari – al 1 gennaio 2013 - a 4,2 posti letto per 1.000 abitanti residenti, di cui 3,14 p.l. per acuti e 1,05 p.l. per la post-acuzie; valori che si presentano superiori a quelli di riferimento nazionali (3,7 p.l. per 1.000 ab.; 3,0 p.l. per 1.000 ab. per acuti e 0,7 p.l. per 1.000 ab per post acuzie). 
 
-La degenza media pre-operatoria presenta un livello positivo con un valore di 1,26 a fronte di un valore nazionale di riferimento pari a 1,85.
 
-Per quanto riguarda l’erogazione di assistenza territoriale la quota di anziani assistiti a domicilio è inferiore all’atteso, a fronte però di una dotazione di posti letto presso strutture residenziali per pazienti anziani molto elevata (24,3 p.l per 1.000 ab. anziani vs 10 p.l per 1.000 ab. anziani).
 
-A livelli minimi si attesta il valore della prevenzione con particolare riferimento alla quota di screening oncologici.
 
-In riferimento all’erogazione dei livelli aggiuntivi rispetto ai LEA non è possibile per la Regione utilizzare risorse aggiuntive da bilancio regionale per l’erogazione di prestazioni non ricomprese nei LEA.
 
-In relazione al previsto superamento delle Federazioni Sovrazonali da attuarsi per via legislativa, l’operatività della nuova organizzazione si dovrà avviare dal 1 gennaio 2014 prevedendo, nell’ultima parte del 2013, la gestione del percorso transitorio volto al passaggio di competenze tra le predette Federazioni Sovrazonali e le aziende sanitarie che dovranno prendersi in carico le relative attività.
 
-In merito all’accreditamento si ribadisce la necessità di prevedere una revisione complessiva delle norme regionali che contenga l’adeguamento alle disposizioni del D.lgs. 502/92. Si resta infine in attesa del completamento del processo di accreditamento istituzionale definitivo per tutte le diverse tipologie assistenziali.
-Si è in attesa di un report sullo stato dell’arte della disattivazione dei laboratori di emodinamica.
Relativamente alla rete di emergenza rilevano ancora ritardo nell’attivazione dei trasporti secondari urgenti in capo al 118.
 
-Relativamente alla rete ospedaliera si rilevano incoerenze, in termini di posti letto, tra la D.D. 523/2013 e la D.G.R. n°6-5519/2013. Inoltre per quanto riguarda le Unità Operative si rilevano alcuni scostamenti rispetto alla programmazione regionale in merito ai quali si chiede di conoscere le cause che li hanno determinati.
 
-Per quanto riguarda i rapporti con gli erogatori privati si ribadisce la necessità di dare attuazione alle previsioni del DL95/2012e si resta in attesa di ricevere un report sullo stato dell’arte della sottoscrizione degli accordi e dei contratti per tutte le tipologie assistenziali.
 
-Si ritiene valido per l’intero anno 2013 il provvedimento regionale adottato in materia di determinazione delle tariffe.
 
-La gestione per l’anno 2012 a consuntivo presenta un disavanzo di 108,615 mln di euro e, dopo il conferimento delle coperture, un avanzo di 21,385 mln di euro. In ragione del disavanzo emerso in relazione ai crediti ridotti e non re-impegnati nel bilancio regionale per 883 mln di euro, la Regione presenta un disavanzo da coprire di 861,615 mln di euro. A seguito delle ulteriori coperture rinvenienti dal decreto commissariale n°48/2013 per complessivi 864,046 mln di euro, il risultato di gestione dopo le coperture è in avanzo di 2,431 mln di euro. Pertanto avendo adottato entro i termini misure idonee e sufficienti a garantire l’equilibrio di bilancio per l’anno 2012, non risulta più sussistente il presupposto per l’incremento automatico delle aliquote nella misura massima secondo quanto disposto dall’art. 1, comma 174, della legge 311/2004.
 
-Per l’anno 2013 si profila un disavanzo non coperto di 113 mln di euro scontando la copertura LEA di 50 mln di euro così come presente nel Programma Operativo.
 
 
 
 
 
 
 
 
Calabria
Il 16 luglio 2013 si è svolta la riunione congiunta tra il Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato Permanente per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con la Regione Calabria.
 
Gli Organismi di Monitoraggio, fatte presenti criticità e mancanze, restano in attesa di una nuova bozza del Programma Operativo per il triennio 2013-2015. In merito al gravissimo ritardo riguardo gli interventi connessi all’erogazione delle prestazioni comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza, anche al fine di evitare che si creino i presupposti di cui all’art. 2, comma 84, della legge 191/2009, invitano il Commissario ad attuare tempestivamente ogni utile azione necessaria per garantire l’erogazione dei LEA in maniera uniforme sul territorio regionale.
 
Nello specifico gli Organismi di Monitoraggio hanno rilevato che:
 
-In merito all’erogazione dei LEA si rileva un decremento dell’ospedalizzazione totale a partire dal 2009, il cui tasso si colloca al 2012 lievemente al di sopra del valore di riferimento nazionale (162,6 per 1.000 abitanti vs 160 per 1.000 abitanti). Si osserva altresì una consistente riduzione dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza se erogati in modalità ordinaria. Il valore della degenza media pre-operatoria, indicatore di efficienza nella gestione del percorso preoperatorio e di efficace pianificazione dell’utilizzo delle sale operatorie e dei servizi di supporto all’attività chirurgica, pur mostrando un decremento nel tempo si mantiene ancora, nel 2012, al di sopra del valore medio nazionale (2.08 vs 1.85). La dotazione di posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie risulta pari a circa 0,4 posti letto per 1.000 abitati residenti al 1 gennaio 2013 a fronte di un valore medio nazionale di riferimento di 0,7 p.l. per 1.000 abitanti. Nell’erogazione di assistenza territoriale dagli ultimi dati disponibili  si evidenzia una quota di anziani assistiti a domicilio inferiore all’atteso e una dotazione insufficiente di posti letto presso RSA per anziani, seppure entrambi gli indicatori mostrino dal 2009 un lieve incremento. Il numero di posti letto presso strutture residenziali destinate all’assistenza psichiatrica o presso strutture tipo hospice risulta ancora insufficiente. A valori non accettabili rispetto a quelli medi di riferimento, si ascrive il settore della prevenzione con particolare riferimento agli screening oncologici effettuati in programmi organizzati.
 
-L’aggiornamento delle Linee Guida per gli atti aziendali risponde parzialmente ai rilievi espressi dai Ministeri con i rispettivi pareri.
 
-In merito alle reti assistenziali restano in attesa del richiesto atto complessivo di programmazione, anche in virtù del grave ritardo con cui la struttura commissariale sta operando in relazione alla riorganizzazione della rete territoriale e laboratoristica.
 
-Rispetto alla tematica dell’emergenza urgenza ribadiscono la necessità di portare a compimento con la massima tempestività l’attuazione della riorganizzazione della rete.
 
-Relativamente all’atto di intesa tra la Fondazione Campanella e AOU Mater Domini permangono diverse criticità: requisiti per l’accreditamento della Fondazione, posti letto di cardiochirurgia dell’AO di Reggio Calabria, finanziamento delle strutture, gestione dei servizi comuni, modifica statuto della Fondazione, personale. Inoltre si ribadisce l’esigenza di ricevere gli atti che definiscono l’assetto giuridico della Fondazione stessa.
 
-In materia di personale, in relazione al disavanzo sanitario non coperto relativo agli anni 2012 e precedenti opera, ai sensi dell’art. 1, comma 174 della legge 311/2004, il blocco automatico del turn over del personale del SSR fino al 31/12/2015. La norma relativa alla stabilizzazione inoltre risulta in contrasto con il Piano di Rientro.
 
-A consuntivo 2012 la Regione Calabria presenta un disavanzo di 70,722 mln di euro. Dopo il conferimento delle coperture derivanti dal gettito delle aliquote fiscali massimizzate relative all’anno di imposta 2013, che copre il 2012, il risultato di gestione evidenzia un avanzo di 43,498 mln di euro.
 
-Inoltre sulla base delle analisi condotte in relazione al debito 2007 non coperto, al disavanzo 2008 e 2009, al risultato di gestione 2011 e 2012, si stima il permanere di un debito non coperto di 198,940 mln di euro, scontando le risorse FAS per 578 mln di euro che al momento attuale non sono disponibili e sono vincolate alla riprogrammazione del “Piano Sud”.
 
-In ordine all’andamento dei conti del I trimestre 2013 l’advisor stima il profilarsi di un disavanzo prima delle coperture di 68 mln di euro.

30 agosto 2013
© Riproduzione riservata


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