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Carenza medici. In Sardegna chiude Pronto Soccorso a Ghilarza e Ortopedia a Lanusei

Salve per tutto agosto le attività delle Uo di Medicina Interna dell'ospedale Delogu di Ghilarza e del Mastino di Bosa grazie all'arrivo di nuovi medici in sostituzione degli assenti per malattia e ferie. Ma nulla si è potuto fare per garantire il Ps di Ghilarza e l'Ortopedia di Lanusei. L'attività, nel PS di Ghilarza, sarà sospeso dal 6 al 25 agosto, mentre l'Ortopedia di Lanusei si fermerà a partire dall’11 agosto

07 AGO - Proseguiranno regolarmente per tutto agosto le attività delle Unità Operative di Medicina Interna dell'ospedale Delogu di Ghilarza e del Mastino di Bosa che rischiavano in questo mese estivo la chiusura per carenza di personale. Sarà invece sospeso da martedì 6 a domenica 25 agosto 2019 il servizio del Pronto Soccorso di Ghilarza, in quanto non è stato possibile garantire la copertura dei turni. Lo comunica lunedì 5 agosto 2019 l’Ats-Assl di Oristano.

Tre sono i medici, provenienti rispettivamente dal reparto di Medicina Interna dell'ospedale San Martino di Oristano, dalla AOU di Sassari e dal Brotzu, che garantiranno di completare i turni al Delogu in sostituzione di altrettanti sanitari la cui improvvisa assenza, sommata al periodo di ferie che obbligatoriamente devono essere concesse al personale, aveva creato difficoltà per la continuità del servizio. Anche al Mastino di Bosa arriverà il rinforzo del personale medico per sopperire tre assenze per malattia. Al momento però, nonostante siano state percorse tutte le strade e le possibili soluzioni giuridiche per assicurare la prosecuzione anche dell'attività del Pronto Soccorso di Ghilarza, non è possibile garantire la copertura dei turni, essendo in servizio un solo medico sui due necessari. Per cui da dalle ore 8 di martedì 6 agosto, e fino a domenica 25 agosto, l'attività dello stesso sarà sospesa.


“Ringrazio tutte le persone che in questi giorni hanno lavorato intensamente per arrivare a questa soluzione - ha dichiarato il Direttore Ats-Assl Oristano Mariano Meloni -, l’assessore Mario Nieddu e gli attori istituzionali che hanno contribuito a questo risultato, il direttore dei Presidi Ospedalieri Sergio Pili, dell'ospedale di Ghilarza Serafino Ponti, della Aou di Sassari Nicola Orrù e del Brotzu Paolo Cannas. Un ringraziamento particolare va ai direttori dei reparti ed a tutti i medici che con grande impegno e con un notevole sforzo personale garantiranno la prosecuzione delle Unità di Medicina di Ghilarza e Bosa. Continueremo a lavorare, come abbiamo sempre fatto, per far sì che anche il Pronto Soccorso possa riprendere al più presto la sua attività e, nell’eventuale  disponibilità di medici, anticipare la riapertura rispetto alla data prevista”.

Soddisfazione anche dell’Assessore per la Sanità Mario Nieddu. “Ancora una volta, grazie a un impegno corale, siamo riusciti ad attivare sinergie in grado di dare risposte alle emergenze. La carenza di medici – spiega - sta mettendo a dura prova i nostri presidi su tutto il territorio. In questo caso specifico il quadro si è complicato a causa di alcune assenze per malattia. Una situazione che, al momento, non consentirà di garantire la continuità al servizio di pronto soccorso, ma che non ci ha fatto desistere dal mettere in campo ogni strumento a disposizione, tra cui un piano delle emergenze per il reclutamento di personale attraverso contratti libero professionali (Carenza medici. Piano di emergenza per reclutare liberi professionisti )”.

“Oggi – aggiunge l’Assessore - evitando la chiusura temporanea del reparto di Medicina Interna, riusciamo a dare una risposta positiva ai cittadini e continueremo a cercare soluzioni per anticipare la riapertura del pronto soccorso. Il mio ringraziamento va a chi si è impegnato in prima persona per la soluzione di questa emergenza, al presidente della Commissione Sanità, l’on. Domenico Gallus, al direttore dell’AOU Sassari, Nicola Orrù, al commissario del Brotzu, Paolo Cannas, e ai direttori delle strutture complesse da cui arriveranno i rinforzi al presidio di Ghilarza, al direttore dell’Assl di Oristano, Mariano Meloni, e ai direttori degli ospedali San Martino e Delogu, Sergio Pili e Serafino Ponti, nonché a tutti i medici che presteranno servizio per garantire la copertura dei turni ”.

Un segnale importante non solo per Ghilarza, ma per tutti i comuni del Guilicier e del Barigadu. “Le criticità che stiamo affrontando in ambito sanitario sono profonde – precisa Nieddu –, scontiamo i problemi di una pesante eredità ma l’attenzione per il territorio resta alta. Dopo aver scongiurato l’interruzione delle attività dei reparti di Ortopedia e Ginecologia dell’ospedale di Lanusei e della Neurochirurgia, a Nuoro, rispondiamo ancora una volta con lavoro e impegno per garantire i diritti dei cittadini sardi. Oggi interveniamo per tamponare le emergenze – conclude -, ma siamo già al lavoro per portare quelle risposte strutturali che consentano di non dover rivivere più situazioni come quelle che la sanità sarda sta attualmente attraversando”.

Non c’è la fa però a garantire l’attività nemmeno il reparto di Ortopedia dell'ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei: ad appena un mese dalla “soluzione tampone” che l’Assessorato della Sanità aveva trovato per compensare la carenza dei medici e scongiurare la chiusura estiva (Ospedale di Lanusei, riapre Ortopedia. Nieddu: “Merito del gioco di squadra”), in sinergia con l’intervento dei direttori delle cliniche ortopediche universitarie di Sassari e Cagliari, attraverso la collaborazione di un ortopedico in comando e due specializzandi per garantire i turni necessari, la malattia improvvisa di altri due medici ha fatto saltare il programma. Il reparto non ha personale a sufficienza per garantire il servizio 24 ore su 24 e rimarrà chiuso per le degenze dall'11 di questo mese. Non sarà possibile nemmeno eseguire interventi chirurgici. Lo si apprende in giornata odierna, 7 agosto 2019, da l’Unione Sarda, che cita di una nota firmata dal direttore del presidio Ferdinando Angelantoni, dal direttore sanitario Luigi Ferrai, e dal direttore della Assl Andrea Marras. La ATS inviterebbe il servizio del 118 a non trasferire i pazienti a Lanusei , bensì a indirizzarli verso altri ospedali.

Elisabetta Caredda

07 agosto 2019
© Riproduzione riservata


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