Farmaci. Poligrafico ha problemi con colla per i bollini. 70 mln di scatole bloccate nelle aziende

Farmaci. Poligrafico ha problemi con colla per i bollini. 70 mln di scatole bloccate nelle aziende

Farmaci. Poligrafico ha problemi con colla per i bollini. 70 mln di scatole bloccate nelle aziende
Il problema segnalato oggi dal Corriere della Sera. La carta adesiva utilizzata si scolla ed è quindi impossibile utilizzarla per stampare i bollini che si applicano sulle scatole dei medicinali prima della loro immissione sul mercato. Farmindustria: “Poligrafico ha assicurato procedure di continuità degli approvvigionamenti sono i salvavita, gli oncologici, i vaccini e i nuovi farmaci”.

Sono circa settanta milioni i contrassegni, equivalenti ad altrettante scatole di farmaci che languono negli stabilimenti dei produttori. È quanto riporta un articolo del Corriere della Sera che segnala come a causa di un problema nella produzione dei bollini (la carta adesiva si scolla) da parte del Poligrafico dello Stato, un buon numero di farmaci è ferma negli stabilimenti.  Il numero, rispetto ai 2,3 mld di bollini farmaceutici stampati ogni anni è minimo ma già sta creando problemi.
 
“I produttori continuano a segnalarci problemi, anche seri, sulla fornitura dei bollini. Se va avanti così, prima o poi i pazienti avranno difficoltà a trovare i medicinali in farmacia” evidenzia il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. “Farmindustria continua a dialogare in maniera continuativa e strutturata con il Poligrafico dello Stato per monitorare un processo così delicato come la fornitura dei bollini, che rappresenta – sottolinea –  un anello fondamentale nel processo per mettere i medicinali a disposizione dei pazienti. I farmaci per i quali il Poligrafico ha assicurato procedure di continuità degli approvvigionamenti sono i salvavita, gli oncologici, i vaccini e i nuovi farmaci da immettere nel mercato. Rimangono  tuttavia situazioni di difficoltà, anche se il Poligrafico ha assicurato il suo impegno a fare fronte alle urgenze”. 

07 Aprile 2015

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