Radiazioni ionizzanti a scopo medico: rischi o benefici? La risposta degli esperti

Radiazioni ionizzanti a scopo medico: rischi o benefici? La risposta degli esperti

Radiazioni ionizzanti a scopo medico: rischi o benefici? La risposta degli esperti
Possono nuocere alla salute ma, allo stesso tempo, sono necessarie. Si tratta delle radiazioni ionizzanti utilizzate a scopo medico. La Regione Toscana porta avanti un progetto, di durata quinquennale, che analizza proprio questo rapporto tra rischio e beneficio. Ecco il parere degli esperti che valuta gli ultimi dati raccolti.

Radiazioni ionizzanti a scopo medico: necessarie e rischiose allo stesso tempo. Di questo si è discusso nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, in occasione del convegno organizzato dalla Toscana. La Regione valuta, con cadenza quinquennale, proprio la proporzione rischio-beneficio di queste radiazioni.  Durante i lavori sono intervenuti medici, radiologi, fisici sanitari e tecnici di radiologia medica. Tutti questi esperti hanno partecipato ad un progetto multi professionale che ha lo scopo di migliorare l'appropriatezza e la giustificazione degli esami radiologici e di ottimizzare le dosi di radiazioni erogate al paziente.


 


Tra i relatori che hanno presentato lo studio sulla dose di esposizioni mediche della popolazione della Regione Toscana: Emanuela Balocchini, Alessandro Tofani e Paolo Rossi, rappresentante del Ministero della salute.


 


“Con la nuova Direttiva Euratom 59/2013 – ha spiegato Paolo Rossi, esaminando il punto di vista dei riferimenti legislativi – per garantire un uso appropriato delle radiazioni ionizzanti, si renderanno obbligatori in ogni prestazione sanitaria: la registrazione dei parametri dosimetrici nel referto di ciascun esame radiologico, la raccolta e la trasmissione periodica dei dati alla Regione e l'obbligo per le Regioni di promuovere azioni miglioramento della riduzione delle dosi e della sicurezza delle prestazioni”.


 


Leonardo Capaccioli, rappresentante dei Collegi Professionali dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica della Toscana, invece, ha sottolineato il ruolo centrale dei Tecnici di Radiologia nella corretta gestione delle apparecchiature e nell'ottimizzazione delle dosi di Radiazioni erogate ai pazienti. “Il TSRM – ha detto – fornisce oggi un contributo decisivo per il miglioramento dei livelli di sicurezza delle prestazioni radiologiche e per la riduzione delle dosi erogate ai pazienti. Ha, inoltre, competenze specifiche nella raccolta dei dati e nell'utilizzo delle apparecchiature. Chi eroga la dose al paziente è – ha specificato Capaccioli – il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica che per questo deve essere considerato il professionista fondamentale nell'utilizzo delle radiazioni e nella ottimizzazione delle dosi”.


 


Il rappresentante dei Collegi Professionali dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica della Toscana ha poi messo in evidenza quanto i Collegi stessi si impegnino per una costante vigilanza dell'attività radiologica nelle strutture pubbliche e private, per garantire i requisiti di qualità e sicurezza ai pazienti. Per questo il Collegio dei TSRM di Pisa-Livorno ha sostenuto con borse di studio i progetti avviati nell'area Pisana per il monitoraggio e ottimizzazione delle dosi.


 


“Auspico – ha concluso Leonardo Capaccioli – che i risultati della ricerca regionale possano essere istituzionalizzati in tutte le aziende sanitarie e nelle strutture private con il coinvolgimento di tutte le categorie professionali. I tecnici di radiologia sono pronti a fare la loro parte per un corretto utilizzo delle radiazioni a scopo medico”.
 

17 Marzo 2017

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