Addio a Gian Franco Bottazzo, pioniere degli studi sul diabete di tipo 1

Addio a Gian Franco Bottazzo, pioniere degli studi sul diabete di tipo 1

Addio a Gian Franco Bottazzo, pioniere degli studi sul diabete di tipo 1
Scomparso lo scienziato italiano che aveva rivelato al mondo la patogenesi del diabete di tipo 1. A soli 71 anni è venuto a mancare nella sua Venezia, venerdì sera, per un’endocardite batterica. Celebre in tutto il mondo per le ricerche che lo hanno portato a scoprire gli anticorpi anti-insula pancreatica, Bottazzo nel corso della sua lunga carriera è stato insignito dei premi più prestigiosi delle società scientifiche di diabetologia di tutto il mondo.

Il 15 settembre è venuto a mancare Gian Franco Bottazzo, grande protagonista della ricerca sul diabete di tipo 1 e famoso in tutto il mondo per le sue ricerche pionieristiche, aveva 71 anni e lascia la moglie Lamya e la figlia Dana. Il Prof. Bottazzo, protagonista della ricerca sul diabete di tipo 1 per oltre 30 anni, nel 1974 aveva scoperto gli ICA (gli autoanticorpi anti-insula pancreatica), mostrandone il valore predittivo per lo sviluppo futuro della malattia e ponendo così le basi per tutte le successive ricerche sulla patogenesi e la storia naturale del diabete di tipo 1. “La nostra comunità – afferma Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia –  perde una figura storica della ricerca sul diabete e chi ha avuto la fortuna di conoscere e lavorare con Franco, perde un mentore ed un amico”.
 
Nato a Venezia il primo agosto 1946, Bottazzo è deceduto nella sua città a causa di una endocardite batterica. Il sito del DRI (Diabetes Research institute, San Raffaele Milano), ne ripercorre le tappe accademiche. Laureatosi in Medicina e Chirurgia nel 1971 (Università di Padova), si era poi specializzato nel 1974 in Allergologia e Immunologia Clinica (Università di Firenze) ed in Endocrinologia (Università di Padova) nel 1979. Dal 1973 al 1991 ha lavorato come  ricercatore al Middlesex Hospital di Londra. Nel 1991 ha assunto la Direzione del Dipartimento di Immunologia al London Hospital Medical College di Londra, cattedra mantenuta fino al 1998, quando è stato nominato Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
 
Innumerevoli i riconoscimenti e i premi internazionali nel suo palmarès: dal Minkowski Award dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (1982), al Mary Jane Kugel Award della Juvenile Diabetes Foundation (1984), dal Premio R.D. Lawrence dell’Associazione britannica per lo Studio del Diabete (1985), al Premio Diaz Cristobal della Federazione Internazionale per lo Studio del Diabete (1985), dalla Medaglia Gunnar Birke della Società Svedese di Medicina Interna (1989), alla Banting Medal dell’Associazione Americana per lo Studio del Diabete (1992), solo per citarne alcuni.
 
“Oggi non è un bel giorno – scrive sul suo profilo Facebook, Lorenzo Piemonti, direttore del DRI San Raffaele famoso nel mondo per le sue ricerche sul diabete di tipo 1 e sul trapianto di insule – per gli scienziati che lavorano ad una cura per il diabete : Gian Franco Bottazzo è morto. Con il suo fondamentale lavoro, pubblicato nel 1974, il professor Bottazzo e colleghi hanno dimostrato che il diabete di tipo I è associato allo sviluppo di anticorpi diretti contro le beta cellule pancreatiche delle isole di Langherans. Successivamente ha scoperto degli antigeni, correlati a quelli del sistema HLA, sulla superficie delle beta cellule danneggiate. Scoperte queste che hanno aperto la porta a nuovi approcci per la prevenzione del diabete.”
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

18 Settembre 2017

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