Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 08 LUGLIO 2020
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Hiv. Rapporto Unaids: il rischio per gli omosessuali è 28 volte più elevato


L’organizzazione che per le Nazioni Unite si occupa di HIV lancia l’allarme: nonostante la diminuzione generale dei casi di trasmissione, gli omosessuali continuano ad avere probabilità notevolmente più elevate di contrarre il virus.

19 LUG - (Thomson Reuters Foundation) – Nonostante la riduzione delle nuove infezioni nei Paesi occidentali, gli omosessuali avrebbero ancora una probabilità 28 volte più elevata di contrarre l’HIV rispetto agli eterosessuali. È l’allarme lanciato dal rapporto Miles to Go dell’UNAIDS, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di AIDS. Secondo l’ultimo aggiornamento, il numero complessivo annuale di nuove infezioni da HIV è sceso dal massimo raggiunto nel 1996, paria a 3,4 milioni, a 1,8 milioni, registrate lo scorso anno. Eppure gli omosessuali continuano a essere più a rischio di contrarre l’HIV insieme a prostitute, tossicodipendenti e transgender.
 
In Nord America, Europa occidentale e Australia, il lancio della profilassi pre-esposizione per via orale ha visto i tassi di trasmissione calare drasticamente tra i gay. Per effetto della terapia, per esempio, a San Francisco le nuove infezioni sono calate del 43% in tre anni. Nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, la riduzione si è attestata al 35% in due anni. In Gran Bretagna, però, l’adozione di questa pratica di profilassi ha avuto risultati controversi.


Nel 2014 le Nazioni Unite si sono impegnate a porre fine all’epidemia di AIDS entro il 2030. Secondo UNAIDS, lo scorso anno sono morte un milione di persone in meno per AIDS rispetto a 13 anni fa. Inoltre, il numero di persone che ha contratto il virus dell’HIV è calato di circa 100 mila unità tra il 2016 e il 2017. Ma una barriera contro una più ampia educazione sanitaria è dovuta ancora alle discriminazioni contro le minoranze sessuali, che determinano, per esempio, che le donne transgender siano ancora 13 volte più a rischio di contrarre l’HIV rispetto agli adulti compresi tra 15 e 49 anni.

Fonte: Reuters Health News
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

19 luglio 2018
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy