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Coronavirus. Aifa inizierà sperimentazione su Avigan. Ma l’azienda che lo produce sottolinea: “Non esistono prove scientifiche su efficacia e sicurezza del farmaco contro Covid-19”

Lo ha annunciato il Ministro della Salute, Roberto Speranza in una nota: “Dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan effettuata questa mattina dalla Commissione tecnico scientifica, Aifa sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia”. E anche l'azienda produttrice informa il prossimo avvio di uno studio clinico in Giappone anche se, specifica, "in questa fase non siamo in grado di divulgare alcun piano per l'uso di Avigan in altri paesi".

23 MAR - “Il direttore generale di AIFA, Nicola Magrini, mi ha comunicato che la riunione del Comitato Tecnico–Scientifico di questa mattina, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. Nei prossimi giorni i protocolli saranno resi operativi, come già avvenuto per le altre sperimentazioni in corso”. Lo dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l’incontro con il direttore generale di AIFA.
 
Ricordiamo che ieri  il governatore del Veneto aveva annunciato il via alla sperimentazione ma Aifa con una nota successiva aveva evidenziato che c’erano “scarse evidenze scientifiche” sulla efficacia per la COVID-19 del medicinale prodotto in Giappone a base di favipiravir.

 
Una precisazione dell'Agenzia del farmaco che, inutile nasconderlo, essendo stata emanata proprio alla vigilia della riunione odierna della CTS poteva far pensare a una sorta di "pre bocciatura" della sperimentazione. Ma evidentemente le valutazioni fatte oggi all'interno della Commissione tecnico scientifica di Aifa sono state di segno favorevole all'avvio del trial clinico dal quale, altrettanto ovviamente, tutti speriamo possano venire nuove opportunità terapeutiche.
 
Il favipiravir (nome commerciale Avigan), prodotto dall’azienda Fujifilm, è stato approvato in Giappone nel 2014 come farmaco anti-influenzale con un’azione diretta contro i virus a Rna. In un comunicato del 17 marzo dell’agenzia cinese xinhuanet, sono stati annunciati i risultati positivi della molecola sui pazienti affetti da Covid-19. I risultati provenienti da un trial clinico condotto a Shenzen hanno portato all’approvazione dell’uso del farmaco per trattare la polmonite da nuovo coronavirus.
 
L'8 marzo è stato dato il via, sempre in Cina, ad uno studio clinico che coinvolge 150 partecipanti per valutare l’efficacia sull’infezione del favipiravir in combinazione con tocilizumab - il farmaco della Roche approvato per l’artrite reumatoide e attualmente studiato in trial clinici per il Covid-19 - e dei due farmaci somministrati separatamente. La conclusione di questo trial è prevista per il mese di maggio.
 
Un articolo di The Guardian cita però una fonte del ministero della salute giapponese che ha dichiarato che il farmaco non risulta particolarmente efficace nei casi più gravi, quando la carica virale è più alta.
 
Anche l'azienda produttrice invita alla prudenza: "Non esistono prove scientifiche cliniche pubbliche che dimostrino l'efficacia e la sicurezza di Avigan contro Covid-19 nei pazienti", lo scrive proprio oggi il senior director di Fujifilm Italia, Mario Lavizzari.
 
Lavizzari ricorda poi che il farmaco “è stato sviluppato da FUJIFILM Toyama Chemical, è stato approvato come farmaco anti-influenzale e deve essere somministrato a coloro che sono stati infettati da una nuova influenza o dal riemergere delle infezioni del virus dell'influenza, quando un altro farmaco antinfluenzale non funziona. Il farmaco deve essere fornito solo a discrezione del Ministero per la Salute, il Lavoro e il Welfare in Giappone (Health, Labour and Welfare Ministry in Japan)".
 
"Avigan - prosegue Lavizzari - è ora somministrato a pazienti di Covid-19 in Giappone ai fini di uno studio di osservazione condotto da istituzioni mediche che cooperano con i team istituiti dal Centro Nazionale per la Salute e la Medicina Globali del Giappone (National Center for Global Health and Medicine of Japan). Sappiamo anche che Favipiravir (versione generica) è stato somministrato a pazienti Covid-19 in Cina".
 
"Fujifilm - sottoliena l'esponente dell'azienda - non ha svolto alcun ruolo nelle ricerche di cui sopra e non è quindi in grado di commentare questi risultati. Al momento non esistono prove scientifiche cliniche pubbliche che dimostrino l'efficacia e la sicurezza di Avigan contro Covid-19 nei pazienti. Per valutare la sua efficacia e sicurezza nei confronti di Covid-19, Fujifilm prevede di avviare uno studio clinico in Giappone. Fujifilm è al corrente della grave situazione che si sta verificando in Italia, tuttavia in questa fase Fujifilm non è in grado di divulgare alcun piano per l'uso di Avigan in altri paesi”.

23 marzo 2020
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