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Diabete. Ocse: "Più uomini che donne in ospedale. Cattiva 'gestione' della malattia"

Sebbene la prevalenza sia simile tra i due sessi, i pazienti maschi vengono ospedalizzati il 20% in più delle donne. La causa? Cattiva gestione della patologia. In aumento i ricoveri in alcuni paesi, compresa l’Italia. Questi i dati che emergono dall’anteprima del documento Ocse “Health at a Glance 2012”.

14 NOV - Le percentuali di uomini e di donne che oggi nel mondo vivono con il diabete sono simili: 8,7% per i primi, 8,3% per le seconde. Differenze che gli studiosi definiscono “non significative”. Eppure, quando si vanno a guardare le statistiche sui ricoveri legati alla patologia le donne sono molto meno che gli uomini, più di un quinto le ammissioni ospedaliere in più per questi ultimi. Queste sono solo i primi tra i dati – relativi al biennio 2008/2009 – che emergono dalla nuova pubblicazione annuale Ocse, “Health at a Glance: Europe 2012”, anticipazioni di un documento che verrà però diffuso in versione completa solo il 16 novembre.
 
Nello specifico, nelle 25 nazioni considerate per questo studio (non tutte europee), i ricoveri per gli uomini con diabete erano in media 188 ogni 100 mila pazienti, mentre risultavano solo 143 ogni 100 mila per le donne. La possibile spiegazione – secondo gli esperti – è che i primi gestiscano peggio la propria condizione di malati, essendo meno attenti alla propria salute o non sfruttando al meglio il servizio sanitario. Il diabete infatti è una patologia per la quale buone politiche sanitarie e l’assistenza possono fare una grande differenza. Inoltre, basta anche una perdita di peso minima, o semplici cambiamenti nelle abitudini alimentari, per ritardare lo sviluppo dei primi sintomi e per gestire meglio il livello di glucosio nel sangue e quindi eventuali complicazioni.

Forse proprio per questo esistono differenze da paese a paese, secondo i dati riportati dall’Ocse: per quanto riguarda Corea, Messico e Austria, ad esempio, per entrambi i sessi la prevalenza di diabete nella popolazione è piuttosto alta, così come il tasso di ospedalizzazione per cattiva gestione della patologia; al contrario, Svizzera, Canada e Portogallo pur avendo una prevalenza altrettanto alta, hanno tassi di ricovero molto più bassi.
 
Inoltre, tra tutte le nazioni coinvolte nello studio per le quali è stato possibile ottenere questo dato, alcune hanno ottenuto miglioramenti nella cura delle persone diabetiche: in particolare Canada, Portogallo, Svezia, Danimarca, Irlanda, Germania e Austria nel biennio 2008/2009 hanno ridotto il numero di ricoveri collegati alla patologia, rispetto allo stesso dato del 2006/2007. Al contrario, Islanda, Svizzera, Italia, Finlandia e Corea hanno visto un incremento in questi risultati. Infine in Norvegia e negli Stati Uniti le ammissioni ospedaliere per una cattiva gestione della patologia sono rimaste simili. “In ogni caso troppi pazienti che vivono negli Stati che fanno parte dell’Ocse ad oggi non ricevono il corretto trattamento finché non subentrano complicazioni”, hanno commentato dall’Organizzazione. “Per questo i Governi dovrebbero riflettere su come migliorare l’assistenza a persone che convivono con il diabete, e in particolare se sono uomini alla luce di questi dati”.

14 novembre 2012
© Riproduzione riservata


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