Terremoto in Emilia Romagna. Ridotti di 200 unità i posti letto al Policlinico di Modena

Terremoto in Emilia Romagna. Ridotti di 200 unità i posti letto al Policlinico di Modena

Terremoto in Emilia Romagna. Ridotti di 200 unità i posti letto al Policlinico di Modena
Dopo le ennesime scosse della notte, al Policlinico di Modena, nonostante la dichiarazione di agibilità dei Vigili del Fuoco, è stata bloccata tutta l’attività programmata a parte oncologia. Nell’ospedale di Cento, in via precauzionale, sono stati chiusi uno scalone storico e gli ascensori ad esso adiacenti.

L'Assessorato regionale politiche per la salute, anche nella giornata odierna, ha fatto il punto sui servizi, dopo una ricognizione in tutta la regione, per garantire assistenza e ricoveri. Sono 17 le vittime accertate e 350 i feriti. Il terremoto ha colpito anche i territori di Reggio Emilia e Bologna, e il numero di sfollati è salito a 13 mila.

Questa la situazione attuale degli ospedali:
 
Provincia di Modena

– 
Ospedale di Mirandola
Evacuato dopo la prima scossa del 20. I 120 pazienti sono stati trasferiti presso le strutture ospedaliere della provincia e in minor parte Ausl Reggio Emilia.

– Ospedale di Carpi
Evacuato il 29 maggio, dopo la scossa delle 13. Dei 240 pazienti ricoverati: 120 sono stati trasferiti presso altre strutture ospedaliere della provincia, 120 dimessi.

– Ospedale di Finale Emilia
Evacuato dopo la prima scossa del 20. I 20 pazienti sono stati trasferiti presso le strutture ospedaliere della provincia.

– Policlinico di Modena
Ridotti posti letto di circa 200 unità, attraverso dimissioni (la maggior parte) e trasferimenti. L’ispezione dei Vigili del Fuoco con dichiarazione di agibilità di tutta la struttura è stata confermata in data odierna dagli esperti della Facoltà di Ingegneria dell’ Università di Modena. Alcune lievi lesioni ai piani alti, senza danni strutturali. Spostata area materno-infantile. Spostata terapia intensiva neonatale. Bloccata tutta attività programmata a parte oncologia. Anche gran parte attività ambulatoriale.

Provincia di Ferrara


- Ospedale di Bondeno
Evacuato il 24 maggio. Dei 39 pazienti, 37 sono stati trasferiti presso l’ospedale di Cento, 1 ospedale del Delta, 1 centro riabilitazione San Giorgio. Chiuso  il punto di primo soccorso.

– Ospedale S. Anna di Ferrara
Nonostante non vi siano danni strutturali, a causa delle ripetute scosse di terremoto, il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura è stato chiuso nella giornata del 29 maggio. Eventuali necessità verranno coperte da Dipartimenti di Salute Mentale di Forlì, Imola e San Giovanni in Persiceto.

– Ospedale di Cento
Chiusura in via precauzionale dello scalone storico e degli ascensori laterali allo scalone. Nessun altro problema.

Punti Medici Avanzati (Pma)
Sono attivi tre Punti Medici Avanzati a Carpi, Finale Emilia, Mirandola, In questi punti opera personale – medici, infermieri e volontari – degli ospedali di Mirandola, Finale Emilia e Carpi. Viene svolta attività di accettazione e valutazione dei pazienti con patologie a bassa criticità, internistici e traumatici. A seconda della patologia e della gravità, i pazienti vengono curati sul posto oppure inviati all’ospedale più idoneo.
Presso i Pma di Carpi e di Mirandola, formati da quattro moduli, viene garantita l’assistenza di Pronto Soccorso in area internistico-cardiologica, ostetrico-ginecologica, pediatrica e ortopedica, con anche area di Osservazione Breve Intensiva. In queste due Pma ci sono dotazioni strumentali costituite da emogas-analisi, laboratorio di base per urgenza (Poct), ecografi, centro radiologico mobile.
Sui due punti di assistenza medica di S. Felice sul Panaro e Massa Finalese operano invece i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera scelta.

31 Maggio 2012

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