Cardiovascolare. Bristol Myers Squibb completa l’acquisizione di MyoKardia

Cardiovascolare. Bristol Myers Squibb completa l’acquisizione di MyoKardia

Cardiovascolare. Bristol Myers Squibb completa l’acquisizione di MyoKardia
Attraverso la transazione con MyoKardia, Bristol Myers Squibb acquisisce mavacamten, un farmaco cardiovascolare potenziale first-in-class per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, una malattia cronica del cuore con morbilità e impatto sul paziente elevati. La richiesta di autorizzazione di nuovo farmaco (“NDA”) per mavacamten, nel trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva sintomatica sarà presentata al Fda nel primo quadrimestre del 2021.

Bristol Myers Squibb ha annunciato di aver completato l’acquisizione di MyoKardia, Inc. attraverso una transazione in contanti di circa 13,1 miliardi di dollari. Con il completamento dell’acquisizione, le azioni di MyoKardia hanno cessato la compravendita sul mercato Nasdaq Global Select e l’azienda è diventata una sussidiaria controllata di Bristol Myers Squibb.
 
“Siamo lieti di dare il benvenuto in Bristol Myers Squibb ai colleghi di MyoKardia. Il team MyoKardia ha rivoluzionato i trattamenti cardiovascolari per rispondere ai bisogni clinici insoddisfatti, e non vediamo l’ora di poter aiutare ancora più pazienti lavorando insieme,” ha dichiarato Giovanni Caforio, MD, Board Chair e Chief Executive Officer di Bristol Myers Squibb. “Con MyoKardia, stiamo rafforzando il nostro franchise cardiovascolare e aggiungendo eccezionali competenze scientifiche, un nuovo farmaco potenzialmente trasformativo con un potenziale commerciale significativo e una promettente pipeline. L’area terapeutica cardiovascolare è importante per Bristol Myers Squibb con una forte eredità e un futuro promettente.”
 
Attraverso la transazione con MyoKardia, Bristol Myers Squibb acquisisce mavacamten, un farmaco cardiovascolare potenziale first-in-class per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (“HCM”), una malattia cronica del cuore con morbilità e impatto sul paziente elevati. La richiesta di autorizzazione di nuovo farmaco (“NDA”) per mavacamten, nel trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva sintomatica – basata sui dati dello studio EXPLORER- HCM –, sarà presentata all’ente regolatorio statunitense (U.S. Food and Drug Administration) nel primo quadrimestre del 2021. Bristol Myers Squibb prevede di investigare il pieno potenziale di mavacamten in ulteriori indicazioni, tra cui la cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva, e di sviluppare la promettente pipeline di nuove molecole di MyoKardia, che comprende due terapie in fase clinica, danicamtiv (formalmente MYK-491) e MYK-224, e due in fase pre-clinica, ACT-1 e LUS-1.
 
L’offerta pubblica di acquisto di Bristol Myers Squibb precedentemente annunciata per tutte le azioni ordinarie in circolazione di MyoKardia per 225,00 dollari l’una è scaduta alle 12:00 ora di New York City, del 16 novembre 2020. Circa 42.180.978 azioni ordinarie di MyoKardia sono state correttamente offerte e non ritirate dall’offerta pubblica di acquisto, rappresentando circa il 78,9% delle azioni ordinarie di MyoKardia. In accordo con i termini dell’offerta di acquisto, tutte le azioni offerte e non ritirate sono state accettate in pagamento e Bristol Myers Squibb prevede di pagare prontamente tutte le azioni.
 
In seguito al perfezionamento dell’offerta di acquisto, Bristol Myers Squibb ha completato l’acquisizione di MyoKardia mediante la fusione di Gotham Merger Sub Inc. con MyoKardia, senza votazione degli azionisti di MyoKardia ai sensi della Sezione 251(h) della legge generale sulle società dello Stato del Delaware. Come risultato della fusione, ogni azione ordinaria di MyoKardia emessa e in sospeso e non offerta nell’offerta pubblica di acquisto è stata convertita nel diritto di ricevere una somma in contanti pari a 225,00 dollari, senza interessi e al netto di eventuali imposte, lo stesso prezzo proposto nell’offerta d’acquisto.
 
La cardiomiopatia ipertrofica
La cardiomiopatia ipertrofica (HCM) è una malattia cronica progressiva nella quale l’eccessiva contrazione del muscolo cardiaco e la ridotta capacità di riempimento del ventricolo sinistro possono causare lo sviluppo di sintomi debilitanti e di disfunzione cardiaca. Si stima che la HCM colpisca una persona su 500.
 
La causa più frequente della HCM è la mutazione della proteina del sarcomero. Nei due terzi circa dei pazienti con HCM, il percorso seguito dal sangue in uscita dal cuore, noto come tratto di efflusso ventricolare sinistro (LVOT), viene ostruito dal muscolo ingrossato e malato, limitando il flusso di sangue dal cuore al resto del corpo (HCM ostruttiva). In altri pazienti, il muscolo cardiaco ispessito non blocca l’efflusso ventricolare sinistro (LVOT) e la malattia è causata da un danno diastolico dovuto al muscolo cardiaco ingrossato e irrigidito (HCM non ostruttiva). Nei pazienti con HCM, ostruttiva o non ostruttiva, lo sforzo può provocare affaticamento o mancanza di respiro, interferendo con la capacità del paziente di partecipare alle attività della vita quotidiana. La HCM è stata anche associata ad un aumento del rischio di fibrillazione atriale, ictus, insufficienza cardiaca e morte cardiaca improvvisa.
 
Attualmente sono circa 160.000-200.000 le persone con diagnosi di HCM ostruttiva sintomatica negli Stati Uniti e nell’Unione Europea, senza opzioni di trattamento efficaci esistenti oltre ad un limitato sollievo sintomatologico. Generalmente viene diagnosticata a pazienti intorno ai 40 o 50 anni e il trattamento è cronico. Si stima che solo circa il 25% delle persone con HCM ostruttiva e il 10% circa di quelle con HCM non ostruttiva abbiano ricevuto una diagnosi.

26 Novembre 2020

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