Una visione comune sul futuro del Ssn. Dialogo tra AstraZeneca e le Società Scientifiche

Una visione comune sul futuro del Ssn. Dialogo tra AstraZeneca e le Società Scientifiche

Una visione comune sul futuro del Ssn. Dialogo tra AstraZeneca e le Società Scientifiche
Se da un lato l’emergenza Covid-19 ha messo in luce numerosi aspetti critici del nostro Servizio Sanitario, dall’altro ha creato un’accelerazione positiva di importanti processi che da tempo sembravano essersi arenati. Al fine di ottenere una visione complessiva delle criticità e delle opportunità da cogliere, AstraZeneca ha incontrato “virtualmente” le Società Scientifiche per confrontarsi su alcune tematiche chiave. 

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una crisi economica e sanitaria senza precedenti. Il Management Team di AstraZeneca ha incontrato ad un tavolo virtuale i Presidenti di alcune delle più importanti Società Scientifiche (AAIITO, AIPO, AIRO, AMD, ANMCO, C.A.R.D., CIPOMO, F.I.M.M.G., FADOI, FIASO, GISE, GOIRC, GONO, MITO, SIAAIC, SIAARTI, SIC, SICOA, SICT, SID, SIE, SIGO, SIHTA e SIMG) e la Fondazione Human Technopole, per analizzare tutte le esperienze positive emerse nella fase di emergenza e raccogliere idee e possibilità per il sistematico miglioramento del nostro Servizio Sanitario.
 
Digitalizzazione e Telemedicina
Per rendere strutturato e operativo il servizio dell’assistenza a distanza, a supporto delle procedure tradizionali, è necessario implementare le nuove “Indicazioni Nazionali per l’erogazione di prestazioni in Telemedicina” del Ministero della Salute, attraverso progetti che coinvolgano le Società Scientifiche ed i diversi attori con l’obiettivo di utilizzare la telemedicina su tutto il territorio nazionale in modo omogeneo e con soluzioni condivise. Fondamentale deve essere la cooperazione tra le Regioni-PA ai fini dell’integrazione delle diverse piattaforme già in uso (sia per la telemedicina che per altre soluzioni digitali) e lo sviluppo di partenariati pubblico-privato. Risulta poi decisivo affrontare in modo strutturale tematiche importanti quali responsabilità medico legale, privacy e gestione dei dati.

Semplificazione dei processi
Un piano di semplificazione dei processi dovrebbe consentire un più rapido accesso alla terapia attraverso l’utilizzo di strumenti digitali e di telemedicina (es. teleconsulto e televisita anche per il rinnovo della prescrizione), il potenziamento della diagnostica point-of-care con sistemi di diagnosi rapida, la sostituzione degli strumenti di prescrizione e di monitoraggio cartacei (ricette, registri, piani terapeutici) con strumenti di monitoraggio real time, favorire terapie/soluzioni in autosomministrazione (monitorate da remoto), sviluppare piattaforme per l’empowerment dei pazienti e per l’educazione sanitaria dei cittadini.

Gestione Territoriale del Paziente/Domiciliazione delle Cure
La costruzione di team multidisciplinari (Specialisti, MMG-PLS, farmacisti e unità infermieristiche di territorio) consentirebbe il potenziamento strutturale della gestione territoriale del paziente, attraverso la definizione di percorsi più snelli e processi educazionali dei pazienti. Ciò porterebbe a benefici in termini di riduzione degli accessi agli ospedali e degli spostamenti dei pazienti fragili attraverso visite di follow-up, esami e somministrazione dei farmaci a domicilio (con il supporto di una segreteria organizzativa).

Ruolo del MMG nella Gestione delle Malattie Croniche
La gestione dei pazienti cronici dovrà essere sempre di più destinata al territorio, attraverso la costruzione di un network degli operatori con i pazienti e con centri di cura intermedi. È fondamentale costruire piattaforme digitali idonee ed introdurre a livello strutturale nuove figure chiave come quella dell’infermiere di territorio. Uno degli obiettivi primari dovrà essere la riduzione degli accessi in ospedale per adempimenti burocratici rimettendo al centro della gestione del paziente cronico il MMG.

Focus Oncologia
I pazienti oncologici potrebbero beneficiare di nuovi percorsi di assistenza territoriale (attraverso l’integrazione ottimale territorio/ospedale), con i correlati vantaggi in termini di qualità della vita e di monitoraggio costante della terapia. La creazione di team multidisciplinari e multiprofessionali, lo sviluppo di nuovi sistemi digitali e di telemedicina potrebbero, quindi, anche in questo caso, garantire una migliore assistenza dei pazienti a domicilio ed in fase di pre-ospedalizzazione o follow-up, offrendo anche l’opportunità di somministrazione di farmaci orali in accordo con farmacisti ospedalieri e territoriali.

Ruolo dell’Informazione Scientifica
L’emergenza ha messo in luce come i canali digitali rappresentino uno strumento concreto ed un valore aggiunto sia per la professione dell’informatore medico scientifico che degli operatori sanitari. L’informatore è stato sollecitato ad acquisire nuove competenze in ambito digitale e può diventare punto di riferimento anche per la formazione degli operatori coinvolti nella digitalizzazione dei processi.

Congressi
La sinergia tra aziende del farmaco e stakeholders della salute dovrà produrre nuovi modelli misti, quindi, che possano integrare momenti di confronto tramite piattaforme web con modalità di erogazione tradizionale.

Il contributo dell’Azienda farmaceutica all’evoluzione del SSN
È necessario creare un approccio strutturale di cooperazione fra aziende farmaceutiche e Società Scientifiche, per lo sviluppo di soluzioni innovative a supporto dell’intero sistema, quali percorsi di “early HTA”, implementazione di tecnologie innovative e utilizzo dei big data per supportare i processi di medicina personalizzata. L’industria e le Società Scientifiche devono essere partner non solo del Sistema Sanitario, ma dell’intero Sistema Paese.  
 
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21 Gennaio 2021

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