San Giovanni di Dio. Al via i lavori per “super blocco” operatorio, oltre 3,5 milioni di investimento

San Giovanni di Dio. Al via i lavori per “super blocco” operatorio, oltre 3,5 milioni di investimento

San Giovanni di Dio. Al via i lavori per “super blocco” operatorio, oltre 3,5 milioni di investimento
Due sale, utilizzate a livello multidisciplinare e dotate di un sistema di alto livello di sterilità (Iso5). Una sala sarà destinata prevalentemente agli interventi di chirurgia vascolare. Le dotazioni tecnologiche comprendono apparecchiature radiografiche in grado di eseguire angiografie e Angio-TC che permettono una navigazione all’interno dei vasi e una visualizzazione sui monitor in 3D.

Sono iniziati al San Giovanni di Dio i lavori per la realizzazione del nuovo blocco operatorio nel Padiglione A. Vespucci. Dopo gli interventi propedeutici, effettuati nei mesi scorsi, è iniziata la fase operativa con l’allestimento del cantiere e le ultime demolizioni delle vecchie sale. Al termine dei lavori (entro circa otto mesi) l’Ospedale di Torregalli disporrà di un nuovo blocco operatorio che, per le sue caratteristiche tecnologiche sarà, per il momento l’unico del genere nell’Azienda Usl centro. Le sale saranno, infatti, munite delle più recenti innovazioni tecnologiche tra cui un sistema di controllo in continuo della qualità dell’aria.

Spiega Stefano Michelagnoli, direttore del dipartimento aziendale specialistiche chirurgiche: “Le sale saranno due, utilizzate a livello multidisciplinare e dotate di un sistema con un altissimo livello di sterilità (Iso5), di ultima generazione che andrà a coprire sia il campo operatorio che il tavolo degli strumenti con una sicurezza per tutti gli interventi ma in particolare per quelli di chirurgia vascolare e protesici. Una sala sarà destinata prevalentemente agli interventi di chirurgia vascolare”.

“Le dotazioni tecnologiche – ha proseguito – si completano con apparecchiature radiografiche in grado di eseguire angiografie e Angio-TC, strumenti anche questi avanzati, che durante gli interventi, soprattutto quelli di Chirurgia vascolare (ma anche Ortopedia e Chirurgia generale), permettono una navigazione all’interno dei vasi e una visualizzazione sui monitor in 3D. Queste tecnologie sono fondamentali nel trattare i pazienti in chirurgia d’urgenza consentendo di alternare varie equipe chirurgiche intorno al paziente e di effettuare accertamenti radiologici senza spostare il paziente dalla sala. Nel nuovo blocco sarà inoltre presente una nuova recovery room con tre letti a carattere intensivo che, in caso di necessità, potranno essere utilizzati da altre discipline”.

È complessivamente di 3 milioni e 600mila euro l’investimento operato dall’Azienda per potenziare la chirurgia al San Giovanni di Dio.
Attualmente sono quattro le sale operatorie presenti nel presidio e sempre nel Padiglione A. Vespucci e anch’esse praticamente nuove (la ristrutturazione è stata completata nel 2013) oltre ad una sala angiografica nell’ambito della Radiologia : ulteriori due sale sono situate nel Padiglione L. da Vinci.

“Al termine dei lavori l’ospedale disporrà di otto sale complessive per il potenziamento degli interventi chirurgici e per questo – ha concluso, il direttore sanitario del presidio, Simone Naldini – confidiamo nella comprensione dei cittadini e nella disponibilità di tutti per la realizzazione di questo importante progetto: nel periodo di esecuzione dei lavori si verificheranno degli inevitabili disagi dovuti alla necessità di modificare alcuni percorsi interni e anche alla rumorosità; tutte criticità che saranno via superate con il procedere dei lavori”.

09 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Farmacia di servizi. Toscana vuole allargare rete per lo screening del tumore al colon retto
Farmacia di servizi. Toscana vuole allargare rete per lo screening del tumore al colon retto

“La prevenzione del tumore al colon retto si è fatta più semplice. E lo sarà sempre di più. Il kit per lo screening da qualche mese si può infatti ritirare...

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Punto nascita Gruccia. Dalla Regione un dossier infrastrutturale a sostegno della derogala revisione del parere negativo
Punto nascita Gruccia. Dalla Regione un dossier infrastrutturale a sostegno della derogala revisione del parere negativo

La Regione Toscana ha predisposto un approfondito dossier infrastrutturale sui tempi di percorrenza dal punto nascita dal Valdarno all’ospedale di San Donato ad Arezzo. Il documento sarà trasmesso alla Asl...

Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia
Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia

Era il 29 gennaio 2020 quando una coppia di turisti cinesi veniva ricoverata all’INMI Spallanzani per positività al Covid-19. La percezione della pandemia per l’Italia era agli inizi e quel...