Covid. AstraZeneca smentisce nuovi tagli nel secondo trimestre e conferma l’impegno ad aumentare le forniture. Per l’Italia previste 10 mln di dosi in più entro fine giugno

Covid. AstraZeneca smentisce nuovi tagli nel secondo trimestre e conferma l’impegno ad aumentare le forniture. Per l’Italia previste 10 mln di dosi in più entro fine giugno

Covid. AstraZeneca smentisce nuovi tagli nel secondo trimestre e conferma l’impegno ad aumentare le forniture. Per l’Italia previste 10 mln di dosi in più entro fine giugno
Rispetto al dimezzamento delle forniture annunciato da Reuters ieri, l'azienda questa mattina ha non solo confermato le forniture di oltre 5 milioni di vaccini per l’Italia previste per il primo trimestre, ma anche l’impegno a consegnare all’Italia più di 20 milioni di dosi nel secondo trimestre. Rispetto all’ultima tabella del piano vaccini, entro il prossimo 30 giugno, potremmo quindi avere addirittura circa 10 milioni di dosi in più del previsto. 

È di ieri sera l’annuncio dato da Reuters di un presunto dimezzamento delle forniture all’Unione europea nel secondo trimestre. Citando fonti Ue, l'agenzia spiegava che l’azienda farmaceutica avrebbe dovuto fornire all'Ue 180 milioni di dosi entro giugno, ma di queste ne sarebbero dovute arrivare meno di 90 milioni. Ma è davvero così?
 
Parlare di un dimezzamento può essere fuorviante. AstraZeneca aveva già annunciato lo scorso 22 gennaio all’Unione europea un dimezzamento delle forniture per il primo trimestre a causa di problemi di produzione. Un ritardo che l’azienda avrebbe tentato di colmare nel corso del secondo trimestre. Questo annuncio aveva già portato il ministero della Salute a una rimodulazione nella tabella degli approvvigionamenti del piano vaccini Covid. Rispetto alla tabella dell’8 febbraio, nella quale si prevedeva l’arrivo di 22 milioni di dosi nel secondo trimestre, l’aggiornamento del 12 febbraio aveva rimodulato al ribasso, in 10,04 milioni, le dosi attese tra aprile e giugno. In totale dovrebbero quindi arrivare 15,34 milioni di dosi di AstraZeneca in Italia nel primo semestre. Alla luce di questi dati già noti, una presunta fornitura per l’Ue di 90 milioni di dosi (invece dei 180 milioni previsti dal contratto), così come annunciato da Reuters, si tradurrebbe per l’Italia in oltre 12 milioni di dosi (il 13,4 per cento del totale). Pertanto la “riduzione” si tradurrebbe in un aumento del 20 per cento circa di dosi rispetto a ciò che il governo si attende dopo aver già scontato i precedenti annunci di taglio delle forniture. 


 


C’è poi da segnalare che AstraZeneca, oggi, ha non solo confermato le forniture di oltre 5 milioni di vaccini per l’Italia previste per il primo trimestre, ma anche l’impegno a consegnare più di 20 milioni di dosi nel secondo trimestre. Quindi rispetto all’ultima tabella del piano vaccini, entro il prossimo 30 giugno, potremmo avere addirittura 10 milioni di dosi in più del previsto.
 

 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

24 Febbraio 2021

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