Covid. Von der Leyen: “In Ue attesi 300 milioni di dosi di vaccini entro la fine di giugno”. Ma per l’Italia potrebbe voler dire avere il 10,6% di dosi in meno del previsto

Covid. Von der Leyen: “In Ue attesi 300 milioni di dosi di vaccini entro la fine di giugno”. Ma per l’Italia potrebbe voler dire avere il 10,6% di dosi in meno del previsto

Covid. Von der Leyen: “In Ue attesi 300 milioni di dosi di vaccini entro la fine di giugno”. Ma per l’Italia potrebbe voler dire avere il 10,6% di dosi in meno del previsto
A partire da aprile il numero di dosi di vaccino disponibili nell'UE dovrebbe "raddoppiare passando a 100 milioni al mese, per un totale di 300 milioni entro la fine di giugno". Così la presidente della Commissione europea al quotidiano tedesco Stuttgarter Nachrichten. Per l'Italia sarebbero 40,3 milioni di dosi nel trimestre. Rispetto alla tabella aggiornata del piano vaccinale si prospetta però una possibile rimodulazione al ribasso di circa 4,8 milioni di dosi.

Il numero di dosi di vaccino anti Covid disponibili nell'UE dovrebbe raddoppiare passando da 50 a 100 milioni al mese a partire da aprile. A dirlo è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Stuttgarter Nachrichten.
 
Von der Leyen in particolare ha detto che si aspetta "una media di circa 100 milioni di dosi al mese nel secondo trimestre, per un totale di 300 milioni entro la fine di giugno".
 
Cosa cambia per l'Italia rispetto alle ultime stime del ministero della Salute. All'Italia, come sappiamo, spetta il 13,46% delle dosi acquistate dall'Ue. Dunque, in base a quanto anticipato oggi da von der Leyen, dovrebbero arrivarci circa 40,3 milioni di dosi entro giugno, pari a circa 13,4 milioni di dosi al mese.


 


Le stime indicate dalla presidente della Commissione europea sembrano includere Johnson&Johnson – per il quale si attende tra pochi giorni il via libera da parte dell'Ema – dal momento che sono “basate sui contatti della presidente con tutti i produttori”, ha spiegato il portavoce della Commissione. Non dovrebbero invece includere anche CureVac, il cui via libera è atteso solo tra la fine di maggio e l'inizio di giugno.
 
Se queste saranno le cifre reali per l'Italia vorrebbe però dire avere il 10,6% di dosi in meno del previsto. Confrontando la nuova stima di von der Leyen delle 300 milioni di dosi per la UE entro giugno, con l'ultima tabella aggiornata al 3 marzo scorso delle forniture vaccinali presente nel piano vaccini, si evidenzia un gap negativo di quasi 5 milioni di dosi per l'Italia nello stesso periodo.
 
La tabella ministeriale indica infatti un totale di dosi per il 2° trimestre, al netto di Curevac (e calcolando solo 4,9 milioni di dosi quale quota parte del 2° trimestre delle dosi aggiuntive Pfizer) di circa 45,1 milioni di dosi, vale a dire 4,8 milioni di dosi in meno del previsto, che potrebbero portare ministero della Salute, Protezione Civile e Commissario Covid a ritoccare, anche se di poco, i loro piani.


 


 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

08 Marzo 2021

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