Borchia (Lega): “Strategia europea sui vaccini resta fallimentare”

Borchia (Lega): “Strategia europea sui vaccini resta fallimentare”

Borchia (Lega): “Strategia europea sui vaccini resta fallimentare”
Questo il giudizio sommario del parlamentare europeo coordonatore per il gruppo cui aderisce la Lega, della commissione Industria di Bruxelles: “Posso comprendere che la produzione di un vaccino implichi procedure complesse e alcune sue componenti richiedano l’approvvigionamento in Paesi extra Ue – afferma Borchia - tuttavia i ritardi e l’export di così tante dosi sono ingiustificati: Bruxelles deve risolvere un paradosso che ci sta costando caro”.

“La strategia vaccinale europea è stata e continua a essere fallimentare”. Commenta così Paolo Borchia, eurodeputato della Lega, dopo il primo incontro del gruppo di contatto tra la Commissione e il Parlamento europeo per parlare di vaccini, avvenuto martedì scorso. A presenziare la riunione, debitamente da remoto, i tre commissari europei Margaritis Schinas, vicepresidente della commissione, Thierry Breton, commissario per il mercato interno e a capo della task force sui vaccini, Stella Kyriakidou, commissario per la salute e sicurezza alimentare.
 
Lo scopo del gruppo – ha precisato il greco Schinas – è di aggiornare alcuni “selezionati membri” sull’acquisto e la distribuzione dei vaccini esistenti e lo sviluppo di quelli adatti alle varianti del Covid-19. I componenti scelti appartengono alle tre commissioni parlamentari: ITRE (Industria) di cui coordinatore del gruppo della Lega in Europa, Identità e democrazia, è Borchia, ENVI (Ambiente) e INTA (Commercio internazionale).
 
Il Parlamento europeo, attraverso il gruppo, verrà informato della strategia sui vaccini messa in atto dalla Commissione europea, per evitare che si creino altri canali – non ufficiali – da cui escono notizie inattendibili. Il gruppo di contatto mira quindi a diventare il centro principale di scambio di dati e cifre sui vaccini tra commissari ed europarlamentari.
 
Ed è proprio sui numeri che l’eurodeputato leghista non condivide la linea della Commissione. Mentre la vicepresidente dell’esecutivo europeo Schinas sottolinea come l’Unione sia il soggetto globale che esporta di più, citando i 35 Paesi nel mondo che hanno ricevuto vaccini dal vecchio continente (contro i 31 risultati poi dai documenti pubblicati), Borchia critica la forte sproporzione tra produzione interna ed export, ricordando che solo il Regno Unito ha ricevuto da Bruxelles 9,1 milioni di dosi.
 
Elevata a modello di solidarietà, l’Unione resta in forte ritardo nella campagna vaccinale, rispetto a Stati Uniti e Regno Unito, con Biden che ha dichiarato che entro il 4 luglio, nel giorno dell’indipendenza, si saranno vaccinati tutti quelli disponibili a farlo. E, nonostante il capo della task force, Thierry Breton, metta il carico dichiarando che l’Unione potrebbe arrivare a produrre fino a due o tre miliardi entro la fine dell’anno, i numeri sembrano confermare una situazione di forte lentezza.
 
“Posso comprendere che la produzione di un vaccino implichi procedure complesse e alcune sue componenti richiedano l’approvvigionamento in Paesi extra Ue – afferma Borchia -; tuttavia i ritardi e l’export di così tante dosi sono ingiustificati: Bruxelles deve risolvere un paradosso che ci sta costando caro”.
 
Finora, come ha precisato la commissaria cipriota Stella Kyriakides, sono stati distribuiti agli Stati membri 59 milioni di vaccini e altri 300 milioni saranno consegnati a giugno 2021, garantendo prima dell’estate la vaccinazione al 70% della popolazione dell’Unione.
 
Nello stesso periodo scade il regime di autorizzazione all’esportazione, adottato dalla Commissione a fine gennaio. Si tratta di un atto di esecuzione che si applica solo all’export proveniente da società con le quali l’Unione europea ha concluso accordi di acquisto anticipo. È grazie a questo meccanismo che l’Italia, come ricorda Borchia, contro le 249 richieste di esportazione approvate da Bruxelles, “è stata l’unica ad averne bloccata una indirizzata all’Australia, Paese in questo momento decisamente meno vulnerabile del nostro”.
 
Il gruppo di contatto si riunirà una volta alla settimana, il prossimo incontro si terrà domani – 16 marzo – con la probabile partecipazione del vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis, per parlare in dettaglio dell’autorizzazione alle esportazioni e del commissario alla giustizia Didier Reynders per chiarire i primi aspetti principali del “Digital green pass”, il passaporto vaccinale.
 
Carolina Zanoni
 

Carolina Zanoni

15 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...