Figliulo e Curcio in Sardegna. L’esercito in campo per aiutare l’Isola nella campagna vaccinale

Figliulo e Curcio in Sardegna. L’esercito in campo per aiutare l’Isola nella campagna vaccinale

Figliulo e Curcio in Sardegna. L’esercito in campo per aiutare l’Isola nella campagna vaccinale
L’obiettivo è arrivare a regime con la somministrazione di 17mila dosi al giorno a fine aprile. Per far ciò, sin dalla prossima settimana l’esercito opererà nell’Isola con 10 medici e 5 infermieri, che diventeranno presto il doppio. Nel contempo l’ATS aprirà nuovi ‘hub’ vaccinali per raggiungere anche i comuni più piccoli e decentrati. E sui controlli negli scali aerei e nei porti il governatore Solinas insiste: “Il sistema dei controlli non può essere soltanto agli arrivi in Sardegna e a carico della nostra Regione”.

Si aprono per la Sardegna nuove prospettive sulla campagna vaccinale. Nella giornata di ieri il commissario per l’emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo, e il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, sono stati sul territorio per valutare l’organizzazione in essere e verificare l’andamento della campagna vaccinale portata avanti dalla Regione.

A Villa Devoto a Cagliari si è svolto il vertice operativo organizzato dal Presidente della Regione, Christian Solinas. Oltre a Figliuolo e Curcio, erano presenti gli assessori regionali della Sanità, Mario Nieddu, e della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione Civile, Gianni Lampis, il direttore generale della Protezione Civile della Sardegna, Antonio Belloi, il Commissario Ares, Massimo Temussi e il colonnello e medico dell’Esercito, Stefano Ciancia.

La visita del commissario nazionale per l’emergenza Covid-19 fa ben sperare dunque. L’obiettivo è arrivare a regime con la somministrazione di 17mila dosi al giorno a fine aprile, perché anche i dati della Sardegna si rapportino con le 500mila dosi quotidiane che si auspica di inoculare in tutto il territorio nazionale in quella data. Attualmente infatti nell’isola si ha una media tra le 6 e le 7mila vaccinazioni al giorno.

In che modo potrà essere incrementata la campagna vaccinale? L'Esercito farà fin da subito sentire il supporto agli operatori del sistema sanitario dell’Isola con l’arrivo fin dalla prossima settimana di dieci medici e cinque infermieri, che diventeranno presto il doppio. Si sta in aggiunta valutando la possibilità di impiego di ulteriori figure sanitarie ed un maggior coinvolgimento degli infermieri specializzati, studenti specializzandi e medici di base.

Continuano inoltre ad essere attivati nuovi hub vaccinali, anche per poter raggiungere, con le somministrazioni, i comuni più piccoli e decentrati. Luoghi da cui spostarsi con i mezzi pubblici per raggiungere i capoluoghi può essere spesso un problema. E in proposito sempre ieri, alla fiera di Cagliari, è stato aperto il secondo hub vaccinale che si è andato ad aggiungere a quelli già operativi a Olbia, Sassari e Nuoro. Ma “ne è prevista l’apertura di ulteriori altri quattro”, fa sapere con un punta di orgoglio per lavoro immane che anche l’Azienda ATS con tutto il suo personale sta svolgendo, il commissario Ares Temussi.

“Una riunione operativa – dichiara il Presidente Solinas – che testimonia come la leale collaborazione fra le istituzioni sia tutta coordinata a dare risposte ai cittadini e a superare questo momento di grande emergenza. Con il Commissario per l’emergenza e il capo della Protezione Civile abbiamo stilato un elenco di soluzioni che possano far accelerare al più presto, in maniera determinante, la campagna vaccinale e raggiungere l’immunizzazione di tutta l’Isola e del Paese.  Speriamo dunque di riportare la Sardegna nella zona bianca. È una sfida di sistema dove ciascuno deve fare la propria parte, dalle istituzioni ai cittadini”.

Solinas ha inoltre rimarcato la necessità di controlli sempre più accurati in tutti gli scali aerei nazionali, per evitare il pericolo di contagi importati da passeggeri in transito. “Abbiamo ribadito – precisa il Governatore – che il sistema dei controlli non può essere soltanto agli arrivi in Sardegna e a carico della nostra Regione. Ci deve essere un sistema nazionale di controllo di tutto il traffico passeggeri, in modo che ogni volo e ogni nave diventi Covid-tested e ci si possa muovere con la massima garanzia di sicurezza sanitaria”.

Sulla visita del commissario Figliuolo, l’assessore alla Sanità conclude: “Un segnale d’attenzione da parte del Governo e della struttura commissariale per l’Emergenza. Rappresenta quantunque un’accelerazione sulla campagna di vaccinazione l’apertura del nuovo hub alla fiera e le prossime che verranno, restituendo la misura del lavoro che si sta svolgendo. Ora attendiamo che arrivino più dosi rispetto a quelle consegnate finora e con una puntualità maggiore, è bene ricordare che la Sardegna ha ricevuto il 5% di dosi in meno rispetto al criterio che prevede una distribuzione basata sul peso della popolazione”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

02 Aprile 2021

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