Farmacisti. Bilancio Enpaf 2020: utile di 121 milioni, il patrimonio sale a 2,8 miliardi

Farmacisti. Bilancio Enpaf 2020: utile di 121 milioni, il patrimonio sale a 2,8 miliardi

Farmacisti. Bilancio Enpaf 2020: utile di 121 milioni, il patrimonio sale a 2,8 miliardi
Il presidente Croce: “Noi ci siamo per affrontare la sfida della ripartenza e, in un contesto di profonde trasformazioni economiche, sociali e professionali. Anche il nostro Ente di previdenza e assistenza continuerà a fare la sua parte, rafforzando le forme di tutela di welfare integrato, come avvenuto in occasione della pandemia, semplificando attraverso la digitalizzazione il rapporto assicurativo, migliorando il rapporto con tutti gli iscritti.”

La Fondazione Enpaf, Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti, chiude il 2020 con un utile di 121,6 milioni di euro, mentre il patrimonio supera i 2,8 miliardi di euro. La riserva legale – che per legge deve assicurare il pagamento delle pensioni per almeno 5 anni in assenza di contributi – si attesta a 18,2 annualità, garantendo una sostenibilità ben superiore ai limiti richiesti dalla normativa.

“I dati del bilancio, approvato dal Consiglio Nazionale – commenta Emilio Croce, Presidente dell’Enpaf – confermano, sia pure in un contesto difficile in conseguenza della pandemia, l’equilibrio del saldo previdenziale, pari a 109,3 milioni di euro, e il trend di crescita verso i nostri obiettivi di efficienza e solidità della gestione, a favore di tutta la categoria, oggi più che necessari in ragione della ormai prossima fase di ripartenza del Paese dopo la pesante crisi economica e la perdita di tanti, troppi, concittadini e colleghi. Il bilancio mostra che i ricavi per contributi si attestano a 268,9 milioni di euro (271,6 milioni nel 2019), mentre il costo delle pensioni passa da 153 a 154,7 milioni di euro".

“Noi ci siamo per affrontare la sfida della ripartenza e, in un contesto di profonde trasformazioni economiche, sociali e professionali, – conclude Croce – anche il nostro Ente di previdenza e assistenza continuerà a fare la sua parte, rafforzando le forme di tutela di welfare integrato, come avvenuto in occasione della pandemia, semplificando attraverso la digitalizzazione il rapporto assicurativo, migliorando, attraverso una comunicazione più diffusa ed inclusiva, il rapporto con tutti gli iscritti.”

29 Aprile 2021

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