Sono 4 le dosi di vaccino iniettate alla psicologa tirocinante

Sono 4 le dosi di vaccino iniettate alla psicologa tirocinante

Sono 4 le dosi di vaccino iniettate alla psicologa tirocinante
La precisazione dell’Asl Toscana Nord Ovest a termine dell’audit interno nel corso del quale è stato analizzato in maniera accurata il flacone utilizzato per la vaccinazione ed è stato misurato il quantitativo esatto di soluzione vaccinale ancora presente (circa 0,15 ml). La fiala contiene infatti all’origine 0,45 ml di siero. Ieri si era pensato che le dosi somministrate per errore alla tirocinante all’ospedale della Apuane di Massa fossero sei.

E’ in realtà di circa 0,30 ml, corrispondente al quantitativo impiegato per 4 dosi di vaccino Pfizer-Biontech, il dosaggio iniettato per errore domenica 9 maggio alla 23enne tirocinante di psicologia clinica, e non sei come all'inizio sospettato. Lo fa sapere la Asl Toscana Nord Ovest in una nota.

“La novità – spiega – è emersa nel corso dell’audit interno effettuato dall’Asl Toscana nord ovest e terminato nella serata di ieri (10 maggio) all’ospedale Apuane di Massa, nel corso del quale è stato analizzato in maniera accurata il flacone utilizzato per la vaccinazione ed è stato misurato il quantitativo esatto di soluzione vaccinale ancora presente (circa 0,15 ml). La fiala contiene infatti all’origine 0,45 ml di siero”.

Il fatto che la quantità di vaccino iniettato sia stato di poco superiore a 4 dosi è importante perché, evidenzi ala Asl, “la sperimentazione effettuata da Pfizer per individuare le conseguenze del sovradosaggio era arrivata appunto a testare un quantitativo di 4 dosi di principio attivo inoculate contemporaneamente, senza che per i pazienti ci fossero state conseguenze particolari”.

L’audit interno, che ha coinvolto tutti i professionisti legati alla vicenda, ha confermato la dinamica già ipotizzata nelle ore precedenti: l’infermiera non ha inserito la soluzione fisiologica nel flaconcino, non ha quindi eseguito il passaggio della diluizione e ha aspirato il quantitativo necessario a preparare una dose con le siringhe di precisione fornite dalla farmacia aziendale.

Si è trattato, per la Asl, di uno "scivolone cognitivo" nella fase di preparazione del vaccino, “a cui ha contribuito un problema di conteggio e di predisposizione delle siringhe al momento della preparazione della seduta vaccinale, in un'attività di routine ad alti volumi e con pressione per la necessità di un rigoroso rispetto dei tempi”.
 
L’Azienda fa sapere di stare lavorando per “apprendere da quanto accaduto e potenziare ulteriormente le barriere finalizzate alla prevenzione dei possibili errori umani, per la qualità dei servizi vaccinali e la sicurezza di pazienti ed operatori”.

La giovane tirocinante ieri ha fatto ritorno alla propria abitazione, “dimessa (vista l’assenza di effetti collaterali) dopo 24 ore di osservazione in ospedale. Sta bene ma è tenuta ancora sotto stretto controllo, sempre in collegamento con la struttura di Immunologia di Careggi”.

11 Maggio 2021

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