La Gabanelli ci infanga ma non conosce il nostro lavoro

La Gabanelli ci infanga ma non conosce il nostro lavoro

La Gabanelli ci infanga ma non conosce il nostro lavoro

Gentile direttore,
il 24 maggio scorso, la giornalista Milena Gabanelli, ha portato a conoscenza, nell’ambito del tg7 di Mentana delle ore 20, la nuova proposta, legata al Recovery fund, di rinnovamento del servizio sanitario nazionale. Sarebbe auspicabile da una giornalista – che io ho sempre stimato – che fosse informata, come dichiara di essere, ma io aggiungo, seriamente, visto che si occupa di informazione in un telegiornale ascoltato da milioni di italiani.

A differenza di ciò che lei dichiara, i pazienti sono soddisfatti del lavoro del loro medico, che, mi creda, lavora ben oltre le tre ore al giorno, dettate dal contratto. Nella realtà questo orario è irrisorio rispetto al tempo che noi MMG dedichiamo alla nostra attività.

In questo periodo di pandemia siamo stati lacerati dalla quantità di lavoro, necessità di costante reperibilità, tutto il giorno, telefonate, messaggi in tutti i modi possibili, per poter soddisfare le richieste, i bisogni e le ansie dei nostri pazienti.

Certo è che la burocrazia sta svilendo il nostro lavoro di medici, ma ciò non ha tolto tempo né attenzione alla cura dei nostri assistiti, bensì ha solo aggiunto orario di lavoro. Siamo stati investiti, negli ultimi anni, da richieste burocratiche incalzanti. Ma siamo in molti a lavorare seriamente e per il bene dei nostri pazienti.

Da quale pulpito la sig.ra Gabanelli si permette di dichiarare che “tutti sappiamo che i medici di famiglia non visitano i pazienti, scrivono ricette e prescrivono analisi, passacarte”.

Queste sue affermazioni sono inaccettabili, ingiuste e diffamanti. Che tipo di inchiesta ha svolto la sig.ra Gabanelli, oltre a lamentele e chiacchiere della ‘signora della porta accanto’?

Io, come tanti colleghi (e dico tanti, non tutti, perché ne basta solo uno – goccia di inchiostro – ad annerire l’acqua chiara), lavoriamo seriamente e ben oltre le ore del contratto, senza contare le visite domiciliari. Se questo suo fare di tutta l’erba un fascio, fosse rivolto alla categoria dei giornalisti, già da molto tempo sarebbe veramente un enorme fascio da bruciare. A lei piacerebbe essere trattata così?

Le chiedo quindi di presentare le sue scuse per le dichiarazioni che infangano la categoria dei MMG. Il medico di medicina generale conosce famiglie intere, da anni, non solo da un punto di vista clinico ,ma anche psicologico. È una relazione reciproca detta ‘Relazione medico paziente’ ne ha mai sentito parlare? Ci sarebbe molto altro da dire.

Sig.ra Gabanelli esca da questa visione asettica e giudicante della realtà e conduca, per favore, indagini più approfondite prima di parlare della categoria dei medici o di qualsiasi altra categoria.

Dott.ssa Elena Gogosi 
Medico di Medicina Generale
Roma

26 Maggio 2021

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