Nessun focolaio nelle sale giochi

Nessun focolaio nelle sale giochi

Nessun focolaio nelle sale giochi

Gentile Direttore,
sorprende il contenuto del documento diffuso dal Ministero della Salute riguardo le attività del gioco. I rischi evocati in materia di prevenzione del contagio risultano inattesi, in quanto esistono protocolli di settore stringenti già sottoposti al Cts, più ampi e dettagliati di quelli della Conferenza delle Regioni prescritti dalla normativa e applicati con successo che garantiscono piena sicurezza a lavoratori e utenti.
 
Non a caso, nelle poche settimane in cui le attività hanno riaperto, lo scorso anno e quest'anno, non si è registrato alcun focolaio riconducibile alle attività di gioco pubblico.
 
Tutte le attività e gli esercizi che operano nel settore del gioco sono già soggetti a controlli regolari da parte delle autorità di polizia e sanitarie e sono pronte a qualsiasi genere di verifica sanitaria sia prevista dalla legge. Il settore è comunque pienamente disponibile a collaborare nel caso fosse necessario incrementare le ispezioni e le attività di controllo da parte delle Asl, poiché considera prioritario contribuire in modo proattivo al contrasto della pandemia, anche per l’obiettivo della più ampia sensibilizzazione dei cittadini che frequentano i luoghi di gioco pubblico alla tutela della salute.
 
Tutto ciò in considerazione del fatto che un monitoraggio attento e capillare, a livello sanitario, delle attività legali si configura come strumento determinante nel contenimento del Covid. Al contrario, l’incremento delle sale scommesse illegali, dovuto alle chiusure, ha moltiplicato le situazioni immuni da ogni controllo, a partire da quello sanitario, aumentando così il numero di luoghi fuori legge e di conseguenza il rischio di diffusione di contagi.
 
Siamo certi che un’istituzione seria e autorevole come il Ministero, che ha svolto una funzione determinante durante un’emergenza senza precedenti, consideri tutte queste componenti fondamentali nell’adozione di provvedimenti e nell’elaborazione delle linee guida.
 
A partire da questi elementi, Acadi sarebbe ben lieta di sviluppare un’interlocuzione e un confronto con il Ministero della Salute, sostenendo peraltro, da tempo, l’esigenza di una rappresentanza degli operatori nell’attività dell’Osservatorio.
 
Siamo convinti che l’obiettivo sia lo stesso per tutti gli attori coinvolti: garantire la salute pubblica tutelando, allo stesso tempo, la sostenibilità delle attività economiche e il diritto al lavoro.
 
Avv. Geronimo Cardia
Presidente di ACADI, Associazione Concessionari di Giochi Pubblici

17 Luglio 2021

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