Il Nursind scende in piazza per sblocco assunzioni e apertura di un tavolo con la Regione

Il Nursind scende in piazza per sblocco assunzioni e apertura di un tavolo con la Regione

Il Nursind scende in piazza per sblocco assunzioni e apertura di un tavolo con la Regione
Venerdì 5 novembre in piazza Duomo il sit-in organizzato dal sindacato autonomo
Giannoni: “Il problema sono principalmente le mancate assunzioni, il cui blocco pesa sull’organizzazione dell’intero sistema sanitario. A un mese dalla proclamazione dello stato di agitazione ancora nessuna risposta”.

“Sblocco delle assunzioni e apertura di un tavolo tecnico, come promesso dai vertici della Regione nell’incontro in prefettura, oltre un mese fa, organizzato in seguito alla proclamazione dello stato di agitazione”. È quanto chiedono gli infermieri del Nursind, che sono pronti a scendere in piazza venerdì 5 novembre alle ore 10.30 una delegazione si troverà in piazza Duomo 10 a Firenze, sotto le finestre della Presidenza della Regione Toscana, per un sit-in. Che non vuole essere solo di protesta, ma di dialogo.

“Invitiamo il Presidente Giani, gli assessori e i consiglieri regionali a scendere per un confronto diretto – dichiara Giampaolo Giannoni, coordinatore di Nursind Toscana – e per scrivere con noi una road map che ci porti alla soluzione del problema almeno nell’anno 2022”.

Il problema sono principalmente le mancate assunzioni, “il cui blocco pesa sull’organizzazione dell’intero sistema sanitario”, spiegano dal sindacato. “Le Aziende hanno fatto richiesta per assumere altri infermieri a tempo indeterminato –ma la Regione non ha ancora autorizzato le assunzioni o lo ha fatto solo parzialmente. Che senso ha indire un concorso Estar a maggio, in piena pandemia, per scoprire ad agosto che c’è un buco nel bilancio della Sanità? Serve una maggiore programmazione”.

Accanto alla carenza ormai endemica di organico nel sistema sanitario toscano, la mancata valorizzazione professionale della categoria degli infermieri. Criticità che hanno portato, alla fine dello scorso settembre, alla proclamazione dello stato di agitazione. “Invitiamo la politica a dare risposte concrete e onorare l’apertura urgente di un tavolo tecnico sul fabbisogno di organico come promesso davanti al prefetto oltre un mese fa”, conclude Giannoni. A partire da venerdì 5 novembre, in piazza Duomo.

02 Novembre 2021

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