Farmacie. Interrotto lo sciopero della fame a Napoli. Le Asl pagheranno due mensilità

Farmacie. Interrotto lo sciopero della fame a Napoli. Le Asl pagheranno due mensilità

Farmacie. Interrotto lo sciopero della fame a Napoli. Le Asl pagheranno due mensilità
Questo il primo risultato della protesta portata avanti per 8 giorni dal presidente dell'Ordine provinciale dei farmacisti e dal presidente di Federfama Napoli. Santagada (Ordine farmacisti): "Grande compatezza di tutta la categoria". L'obiettivo ora è un tavolo con la Regione per programmare il futuro.

Finisce, dopo 8 giorni, lo sciopero della fame che Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Napoli, e Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, avevano avviato per protestare contro i ritardi dei pagamenti alle farmacie da parte delle Asl napoletane e contro le nuove penalizzazioni per il settore contenute nel decreto sulla spending review.

È stata l'Assemblea congiunta "Ordine dei farmacisti di Napoli-Federfarma Napoli", riunita ieri sera, a chiedere a Santagada e a Di Iorio di interrompere la protesta, preoccupata delle conseguenze che il prolungato digiuno poteva avere sulla loro salute. Ma a permettere la sospensione della protesta è stato anche il segnale di attenzione ricevuto dalla Regione che, come riferisce il presidente dell’Ordine Santagada, “non ci ha fornito direttamente una risposta né accettato l’incontro che avevamo formalmente richiesto in una lettera, ma ha comunque dato mandato ai direttori generali delle Asl di procedere con il pagamento di due mensilità dovute ai farmacisti” (ricordiamo che i ritardi di pagamento sono pari a 12 mesi nella Asl Napoli 1 e di 6 mesi nella Asl Napoli 2 e 3). “L’auspicio – spiega Santagada – è che ora la Regioni dia vita a un tavolo tecnico per pianificare in modo più organico il prossimo futuro”.

Soddisfazione anche per l’emendamento sulla spending review approvato ieri sera dalla commissione Bilancio del Senato e che limita al 2,25% la nuova quota di sconto che le farmacie devono effettuare al Ssn anziché il 3,65% previsto dal testo originario. “Chissà se anche la nostra protesta ha contribuito a questo risultato?”.

L’esperienza del digiuno, portata avanti unanimemente dall’Ordine provinciale dei farmacisti e da Federfarma Napoli, è stata comunque “importante anche sotto altri punti di vista”, riferisce Santagada. “Si è insediato un forte sentimento di appartenenza alla categoria. Ordine è Federfarma sono stati due corpi ma un’unica testa. Ma ad essere molto forte è stata la partecipazione di tutti i farmacisti e associazioni di categoria, indipendentemente dai loro ruoli professionali di ciascuno: Agifar, Conasfa, Farmaciste insieme, Farmacisti Volontari Campani, Movimento Farmacisti Indipendenti d'Italia, Unifar e gli studenti della Facoltà di Farmacia”.

L’iniziativa, dunque, ha permesso di fare emergere “una compattezza e un senso di appartenenza che non deve essere disperso, ma piuttosto rappresentare la nuova forza per concorrere, uniti, a valorizzare sempre più la dimensione pubblica e sociale della nostra professione”. L’auspicio di Santagada è che “questo possa avvenire anche a livello nazionale”.

Il “sentito ringraziamento” del presidente dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Napoli va anche al presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli, “per la graditissima lettera di solidarietà inviata a sua firma e da parte di tutto il Comitato Centrale della Fofi. Una vicinanza che ci è stata di grande incoraggiamento”.
 

27 Luglio 2012

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