Non riusciamo più a fare i medici

Non riusciamo più a fare i medici

Non riusciamo più a fare i medici

Gentile Direttore,
faccio seguito alla lettera della collega Ornella Mancin. Sono un medico di medicina generale e… Non mi riconosco più come tale. Ho amato il mio lavoro, e sottolineo ho amato. Sono tutor per la medicina generale e con grande soddisfazione ho avuto nuovi giovani medici che mi hanno aiutato nelle incombenze nella gestione dello studio.
 
Loro hanno dato a me nozioni innovative circa le patologie emergenti. Mi hanno aiutato per quanto riguarda la tecnologia e le procedure telematiche atte a snellire i carichi burocratici che sono in essere per la gestione dell'ambulatorio di medicina generale. In cambio penso di avere fornito quanto acquisito negli anni per quanto riguarda la comprensione del paziente, fornendo gli strumenti conosciuti per una corretta anamnesi e obiettività oltre all'approprietazza degli esami ematochimici e strumentali da richiedere.
 
Sono stati momenti molto belli, caratterizzati dal'impegno reciproco di ricerca e di pertinenza nello studio delle varie patologie. Ricordo con piacere l'impegno per analizzare, studiare, fare un piano diagnostico e terapeutico per il singolo assistito. Un confronto al di là dei reciprochi percorsi che mirava a fare il meglio per il paziente.
 
Ora, mi rendo conto che questo non è più possibile.
Siamo oberati da un meccanismo assurdo che ci mette in prima linea come referenti in sostituzione di organizzazioni che avrebbero dovuto accertare, certificare, quantificare una patologia da 2 anni esistente e che, ora ci impedisce di fare il nostro lavoro.
 
A fatica, ritagliando spazi sempre più ristretti, riusciamo a visitare i nostri pazienti e questo ci svilisce professionalmente.
Capiamo l'emergenza e le difficoltà di tutti coloro che operano nella sanità.
 
Chiediamo che per lo meno note imposte per la prescrizione di farmaci ormai consolidati (vedi Nao, farmaci per bpco, e ora antidiabetici), vengano eliminate.
 
Per il resto ognuno di noi cerca e cercherà di fare del suo meglio anche se il tempo e la pazienza sono ai limiti.
 
E' deludente e svilente trascorrere il nostro tempo allo scopo di amministrativi. Non ci siamo laureati per questo.. Il nostro compito era quello di visitare, trarre conclusioni grazie alla diagnostica in atto, (che al momento è bloccata) e cercare di curare. Per questo abbiamo studiato e per questo ci siamo sempre impegnati. Aiutateci a fare i medici.
 
Laura Visintin
Medico di medicina generale

Laura Visintin

02 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

“Diagnosi” e “prescrizione”: quando l’ambiguità terminologica diventa errore concettuale e rischio organizzativo
“Diagnosi” e “prescrizione”: quando l’ambiguità terminologica diventa errore concettuale e rischio organizzativo

Gentile Direttore,ho letto la lettera delle società tecnico-scientifiche infermieristiche (“Competenze e autonomia, dove sbaglia la FNOMCeO”) pubblicata il 23/02/2026.  Il testo pretende di “correggere” FNOMCeO, ma in realtà costruisce la propria tesi...

Autonomia differenziata e salute mentale: più autonomia non fermerà l’impoverimento dei servizi
Autonomia differenziata e salute mentale: più autonomia non fermerà l’impoverimento dei servizi

Gentile Direttore, come ci ha riportato Quotidiano Sanità, il Consiglio dei Ministri, riunito lo scorso 18 febbraio, ha approvato gli schemi di intesa preliminare con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte...

Prescrizione infermieristica: il conflitto sui confini nasconde il vuoto normativo
Prescrizione infermieristica: il conflitto sui confini nasconde il vuoto normativo

Gentile Direttore,il recente dibattito sulle competenze prescrittive infermieristiche ripropone uno schema noto: la diagnosi clinica generale resta atto medico, ma l’evoluzione organizzativa del sistema sanitario spinge verso una ridefinizione esplicita...

Legge 13/2020: una parentesi emergenziale che oggi chiede “Ordine”
Legge 13/2020: una parentesi emergenziale che oggi chiede “Ordine”

Gentile Direttore,nel delicato dibattito sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale, esiste un tema che incide profondamente sulla qualità delle prestazioni e sulla tenuta del sistema: l’inquadramento dei professionisti formati all’estero....