Spending review. Rossi (Toscana): “Non saremo liquidatori dello stato sociale”

Spending review. Rossi (Toscana): “Non saremo liquidatori dello stato sociale”

Spending review. Rossi (Toscana): “Non saremo liquidatori dello stato sociale”
Per il governatore i provvedimenti contenuti nel decreto sulla spending review sono "insostenibili", anche per "una realtà come la nostra con i conti della sanità a posto". Intanto l'assessore Marroni ha anticipato gli interventi per il comparto che verranno approvati domani dalla Giunta regionale.

“Ci sta arrivando addosso uno tzunami, ma non saremo noi i liquidatori dello stato sociale in Toscana”. Così il presidente della Regione, Enrico Rossi ha commentato la situazione alla luce del decreto legge nazionale n. 95 sulla revisione della spesa pubblica, intervenendo nel corso del consiglio regionale straordinario che si è tenuto questa mattina.
 
“Il nostro bilancio è sano – ha spiegato il presidente – i conti della sanità sono a posto, i bilanci certificati. Lo attestano le agenzie di rating e lo stesso governo. Ora siamo di fronte a provvedimenti nazionali che non esito definire insostenibili e che mi auguro il governo voglia rivedere". "La manovra avrebbe dovuto avere un maggiore segno di equità ma dobbiamo farcene carico. Vogliamo accettare la sfida, che è quella del mantenimento dello stato sociale riformandolo – ha proseguito Rossi – continueremo in una politica di rigore e nella spending review, ma non basterà".    
 
Per Rossi, quindi, la prima cosa da fare è "razionalizzare e riorganizzare il sistema sanitario pubblico e ad accesso universalistico, facendo uno sforzo per alzare il nostro livello di riforma eliminando eccessi, doppioni, e agendo soprattutto sul versante della qualità. Ci vorrà il senso di responsabilità di tutte le istituzione e soprattutto il coivolgimento degli operatori, sui quali confido molto”.    
 
Secondo punto, la compartecipazione: “Iniziamo una politica difficilissima da realizzare – ha proseguito il presidente Rossi – chiedere una compartecipazione alla spesa secondo le possibilità di ciascuno, seguendo i principi costituzionali di progressività e solidarietà. Siamo infatti convinti che in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando sarebbe davvero sbagliato far parti uguali tra disuguali”.    
 
“Non stiamo vivendo tempi usuali – ha sottolineato il presidente – Monti ha detto che siamo in guerra e quindi dobbiamo fare appello a tutte le nostre energie. Se tenessimo tutto com’è saremmo travolti. Dobbiamo invece esercitare un rigoroso controllo della spesa, qualificare lo stato sociale ispirandoci al principio di solidarietà e chiedendodi più a chi può, e mantenere una quota adeguata e irrinunciabile di investimenti. La prossima tappa – ha concluso Rossi – sarà a settembre con il Dpef e la finanziaria 2013″.    
 
Intanto, l' assessore al diritto alla Salute, Luigi Marroni, ha oggi anticipato gli interventi che verranno approvati domani dalla Giunta regionale. Due i punti di forza del progetto: la riorganizzazione dei modelli organizzativi e “produttivi” e la compartecipazione alla spesa.
 
 
L’assessore Marroni ha elencato dieci capitoli su cui si focalizzeranno le decisioni di giunta: l’intervento sull’assistenza ospedaliera e territoriale (riduzione dei ricoveri impropri, riclassificazione dei posti letto, ridefinizione dello schema delle unità operative eccetera); la riorganizzazione dell’emergenza in tre centrali di area vasta; la riorganizzazione in area vasta dei laboratori di analisi; l’unificazione in tre poli del settore della lavorazione del sangue; il riordino dei servizi della prevenzione collettiva e della prevenzione individuale; la ridefinizione dei rapporti con il privato accreditato; lo sviluppo tecnologico e dei sistemi informativi; la rinegoziazione dei contratti e la ristrutturazione delle gare per beni e servizi; la politica del farmaco.    
 
“Sarà un cammino difficile – ha sottolineato l’assessore alla Sanità – perchè dietro ognuno di questi titoli ci sono complessità, realtà locali, problematiche diverse. Lo porteremo avanti con chiarezza e determinazione, coinvolgendo debitamente le istituzioni, e tutti i professionisti e gli operatori del sistema, la nostra vera forza". "Coinvolgeremo soprattutto i cittadini, che sono i veri proprietari del sistema – ha concluso – tutto questo viene fatto per continuare a dare il buon servizio che loro spetta, per mantenere i livelli di qualità e poter continuare a sviluppare il sistema”.

09 Agosto 2012

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