Covid. Rapporto Oms: “Casi e decessi ancora in diminuzione ma la pandemia non è finita”. Nell’ultima settimana oltre 3,8 mln di nuovi contagi e 15.000 morti. Italia al secondo posto nel mondo per numero di nuovi casi e quinta per i decessi

Covid. Rapporto Oms: “Casi e decessi ancora in diminuzione ma la pandemia non è finita”. Nell’ultima settimana oltre 3,8 mln di nuovi contagi e 15.000 morti. Italia al secondo posto nel mondo per numero di nuovi casi e quinta per i decessi

Covid. Rapporto Oms: “Casi e decessi ancora in diminuzione ma la pandemia non è finita”. Nell’ultima settimana oltre 3,8 mln di nuovi contagi e 15.000 morti. Italia al secondo posto nel mondo per numero di nuovi casi e quinta per i decessi
Il maggior numero di nuovi casi settimanali è stato segnalato da  Germania (558.958 nuovi casi), Italia (384.825), Francia (382.208), Repubblica di Corea (380.455) e Stati Uniti d'America (372.167).  Il maggior numero di nuovi decessi settimanali è stato segnalato dagli Stati Uniti d'America (2.199 nuovi decessi), India (1.650 nuovi decessi), Federazione Russa (1.129 nuovi decessi), Francia (900 nuovi decessi), e Italia (898 nuovi decessi). In ogni caso prosegue, anche se non ovunque, il calo di contagi (-17%) e decessi (-3%). IL RAPPORTO.

L’ultimo rapporto epidemiologico settimanale dell’Oms uscito oggi certifica che anche durante la dal 25 aprile al 1 maggio 2022, a livello globale, il numero di nuovi casi e decessi COVID-19 continua a decrescere.

Ma la pandemia è ancora attiva e infatti durante la settimana di osservazione sono stati comunque segnalati oltre 3,8 milioni di casi e oltre 15.000 decessi, in diminuzione rispettivamente del 17% e del 3% rispetto alla settimana precedente.

Tuttavia, non tutte le Regioni dell’Oms hanno registrato andamenti decrescenti: il numero dei nuovi casi settimanali è aumentato nella Regione Africana (+31%) e nella Regione delle Americhe (+13%), mentre il numero dei nuovi decessi settimanali è aumentato nella Regione del Sud-Est Asiatico (+69%) anche se principalmente a causa di un ritardo nella segnalazione dei decessi dall’India.

Al 1 maggio 2022, sono stati segnalati oltre 500 milioni di casi confermati e oltre sei milioni di decessi a livello globale.

In ogni caso l’Oms rinnova ancora una volta l’invito a prendere con cautela queste tendenze poiché diversi paesi hanno progressivamente modificato le loro strategie di test COVID-19, con la riduzione del numero complessivo di test eseguiti e conseguentemente un inferiore numero di casi rilevati.

In Germania, Francia e Italia il maggior numero di nuivi casi. A livello nazionale, il maggior numero di nuovi casi settimanali è stato segnalato da  Germania (558.958 nuovi casi;- 24%), Italia (384.825 nuovi casi; -8%), Francia (382.208 nuovi casi; -30%), Repubblica di Corea (380.455 nuovi casi; -35%) e Stati Uniti d’America (372.167 nuovi casi; +27%).

Il maggior numero di nuovi decessi settimanali è stato segnalato dagli Stati Uniti d’America (2.199 nuovi decessi; – 5%), India (1.650 nuovi decessi; +273%), Federazione Russa (1.129 nuovi decessi; -19%), Francia (900 nuovi decessi; +2%), e Italia (898 nuovi decessi; -11%).

Focus sulla Regione Europea
Dopo l’aumento osservato nella prima metà di marzo 2022, i casi hanno continuato a diminuire nella regione europea. Questa settimana sono stati segnalati poco meno di 1.9 di nuovi casi, con una diminuzione del 22% rispetto alla settimana precedente.

Tuttavia, sei (10%) paesi della regione hanno riportato aumenti nei nuovi casi del 20% o più, con gli aumenti maggiori osservati a Cipro (9.901 vs 6115 nuovi casi; +62%), Spagna (110.116 vs 76.005 nuovi casi; +45%) e Kazakistan (174 contro 125 nuovi casi; +39%).

Il maggior numero di casi sono stati segnalati da Germania (558.958 nuovi casi; 672,1 nuovi casi per 100 000; -24%), Italia (384.825 nuovi casi; 645,2 nuovi casi ogni 100.000; -8%), e Francia (382.208 nuovi casi; 587,7 nuovi casi ogni 100.000; -30%).

Anche il numero dei nuovi decessi continua a diminuire, con circa 6.400 nuovi decessi segnalati con una diminuzione del 16% rispetto alla settimana precedente.

Il numero più alto di nuovi decessi è stato segnalato dalla Federazione Russa (1.129 nuovi decessi; <1 nuovo decesso ogni 100.000; -19%), Francia (900 nuovi decessi; 1,4 nuovi decessi ogni 100.000; +2%) e Italia (898 nuove morti; 1,5 nuovi decessi ogni 100 000; -11%).

04 Maggio 2022

© Riproduzione riservata

World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek
World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

È stata pubblicata la nuova classifica mondiale World’s Best Hospitals 2026, realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista, che individua i 250 ospedali più importanti del pianeta. La graduatoria tiene...

La svolta digitale nei pagamenti: più trasparenza e qualità
La svolta digitale nei pagamenti: più trasparenza e qualità

Tra piattaforme informatiche, DRG e LEA, il Servizio sanitario evolve verso modelli più trasparenti e orientati alla qualità. Uno dei temi più interessanti riguarda come cambieranno le remunerazioni in relazione...

Corte dei conti: “Ssn sotto pressione, divari territoriali e nodi strutturali ancora irrisolti”
Corte dei conti: “Ssn sotto pressione, divari territoriali e nodi strutturali ancora irrisolti”

Nella Relazione presentata all’inaugurazione dell’anno giudiziario, la Procura generale della Corte dei conti conferma le criticità strutturali del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di temi che affondano le radici nel...

Aumentare dell’11% gli studi clinici in UE vale 35mila pazienti curati e 3 mln di giorni di malattia prevenuti all’anno
Aumentare dell’11% gli studi clinici in UE vale 35mila pazienti curati e 3 mln di giorni di malattia prevenuti all’anno

Oltre 35mila europei potranno trarre beneficio dall’accesso a trattamenti medici innovativi (e potenzialmente salvavita) se l’Unione Europea riuscirà ad aumentare dell’11% studi e trial clinici all’interno del proprio territorio, percentuale...