Salute mentale. Protocollo d’Intesa tra Unicef Italia e Fondazione Policlinico Universitario Gemelli

Salute mentale. Protocollo d’Intesa tra Unicef Italia e Fondazione Policlinico Universitario Gemelli

Salute mentale. Protocollo d’Intesa tra Unicef Italia e Fondazione Policlinico Universitario Gemelli
L’accordo nasce dalla consapevolezza condivisa che la salute è presupposto per l’esercizio di ogni altro diritto fondamentale della persona e che la pandemia da COVID-19 e le conseguenti restrizioni hanno causato pesanti ripercussioni sulla salute psicofisica dei bambini e degli adolescenti.

Oggi è stato firmato un Protocollo d’Intesa tra la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e il Comitato Italiano per l’UNICEF – Fondazione Onlus, nell’ambito dell’impegno delle due Fondazioni per contribuire alla tutela della salute mentale e del benessere psicosociale delle persone di minore età, una delle priorità di azione individuate dall’UNICEF sia a livello nazionale che internazionale. Presenti alla firma il Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Marco Elefanti e la Presidente dell’UNICEF Italia Carmela Pace.

L’accordo nasce dalla consapevolezza condivisa che la salute è presupposto per l’esercizio di ogni altro diritto fondamentale della persona e che la pandemia da COVID-19 e le conseguenti restrizioni hanno causato pesanti ripercussioni sulla salute psicofisica dei bambini e degli adolescenti.

Il Protocollo ha, quindi, l’obiettivo di promuovere percorsi di supporto per pre-adolescenti e adolescenti e di sostegno alla genitorialità, per rafforzare le risorse individuali, concorrere alla prevenzione di stati di malessere e sofferenza, individuare fattori di rischio per la salute mentale e il benessere psicosociale, migliorare le condizioni di vita e promuovere un’effettiva e positiva inclusione dei bambini e degli adolescenti all’interno del contesto sociale di appartenenza.

In Italia si stima che, nel 2019, il 16,6% dei ragazzi e delle ragazze fra i 10 e i 19 anni soffrano di problemi legati alla salute mentale, circa 956.000 in totale. Fra le ragazze, la percentuale è maggiore (17,2%, pari a 478.554) rispetto ai ragazzi (16,1%, pari a 477.518)” ha ricordato Carmela Pace.

“Siamo onorati di collaborare con Unicef – ha dichiarato Marco Elefanti – realtà internazionale operante anche sul territorio italiano, nata per promuovere e tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Con l’emergenza sanitaria globale degli ultimi due anni presso la nostra Unità di Psicologia Clinica si è registrato un significativo aumento delle richieste di assistenza psicologica e psicoterapeutica per preadolescenti e adolescenti”.

“Il Progetto “#WITH YOU# Wellness Training for Health – La Psicologia con te”, che formalmente si avvia oggi, – ha aggiunto Elefanti -, offrirà una grande opportunità per rafforzare il percorso di presa in carico e di cura, a vantaggio di questa popolazione giovane fragile. Ci auguriamo che l’attuazione di questo accordo dia un importante contributo al recupero di una condizione di benessere psichico e di una migliore qualità della vita di questi giovani in difficoltà a beneficio dell’intero nucleo familiare.”

In particolare, le due Fondazioni intendono partecipare, ciascuna per i profili di propria competenza, alla realizzazione del progetto “#WITH YOU# Wellness Training for Health – La Psicologia con te”, elaborato dall’Unità Operativa Semplice di Psicologia Clinica del Policlinico Gemelli, con l’obiettivo di coinvolgere 1500 ragazze e ragazzi preadolescenti e adolescenti, con relative famiglie, per un totale di 15 mila destinatari diretti ed indiretti.

Il progetto è teso a favorire:

  • la definizione di modelli virtuosi di prevenzione e tutela della salute mentale e del benessere psicosociale di pre-adolescenti e adolescenti;
  • la prevenzione e la presa in carico integrata, guidata da un’équipe multidisciplinare e coordinata dagli operatori socio sanitari del Policlinico Gemelli, di pre-adolescenti e adolescenti con le loro famiglie;
  • la condivisione dei dati scientifici;
  • il miglioramento della qualità delle relazioni familiari e sociali per le persone di minore età coinvolte.

30 Maggio 2022

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