Irregolari 5 direttori sanitari in Campania. La denuncia dell’Europarlamentare Rivellini

Irregolari 5 direttori sanitari in Campania. La denuncia dell’Europarlamentare Rivellini

Irregolari 5 direttori sanitari in Campania. La denuncia dell’Europarlamentare Rivellini
La Spending review prevede l'accorpamento delle funzioni di direttore sanitario di presidio e di direttore sanitario ove siano presenti entrambi i ruoli. I casi segnalati al Pascale, Federico II e Cardarelli di Napoli, al Rummo di Benevento e all’Ospedale Civile di Caserta. Chieste verifiche nelle altre strutture regionali.

Ci sono 5 direttori sanitari irregolari in Campania. La denuncia arriva dall’europarlamentare Enzo Rivellini (Ppe/Mezzogiorno di Fuoco), che in una lettera inviata oggi al presidente della Regione e commissario alla Sanità, Stefano Caldoro, e al sub-commissario Mario Morlacco, ricorda come “nel decreto Spending Review è chiaramente stabilito che per tagliare le spese nelle Aziende ospedaliere, nelle Aziende ospedaliere – universitarie, negli Irccs, nel caso siano presenti sia il direttore sanitario di presidio sia il direttore sanitario, bisogna eliminare una delle due figure accorpando le funzioni” e come “la tendenza è quella di eliminare il direttore sanitario dando le funzioni al direttore sanitario di presidio che è sempre un vincitore di concorso”.

Una norma attualmente disattesa in Campania, lamenta Rivellini, citando i casi del Pascale, del Federico II e del Cardarelli di Napoli, poi del Rummo di Benevento e dell’Ospedale Civile di Caserta. Nella lettera, che tra i destinatari vede anche i direttori generali delle strutture citate e il Procuratore regionale della Corte dei Conti, Rivellini invita Caldoro e Morlacco ad applicare la norma accorpando le due funzioni in un’unica figura. “In attesa di constatare se Caldoro è capace di licenziare i titolari di incarichi non più legittimi, su cui in ogni caso c’è la Corte dei Conti che vigilerà – afferma l’europarlamentare – credo che sia opportuno che si verifichino anche le altre strutture regionali dove ci possa essere l’identica anomalia”.

Ecco i nomi dei protagonisti del caso citati da Rivellini.
– Istituto oncologico Pascale (dott. Lodato e dott. Oliviero)
– Azienda Ospedaliera Cardarelli (dott. Caputo e dott. Paradiso)
– Azienda Universitaria Policlinico Federico II (dott. D’Onofrio e dott. Ssa Giancotti)
– Azienda Ospedaliera Rummo (dott. Berruti e dott. Ferro)
– Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano (dott. Paternostro e dott. Iovine)
 

01 Settembre 2012

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