Draghi rassegna le dimissioni dopo la mancata fiducia dei 5 Stelle al Senato sul Dl Aiuti: “La maggioranza di unità nazionale non esiste più”. Mattarella le respinge, crisi parlamentarizzata

Draghi rassegna le dimissioni dopo la mancata fiducia dei 5 Stelle al Senato sul Dl Aiuti: “La maggioranza di unità nazionale non esiste più”. Mattarella le respinge, crisi parlamentarizzata

Draghi rassegna le dimissioni dopo la mancata fiducia dei 5 Stelle al Senato sul Dl Aiuti: “La maggioranza di unità nazionale non esiste più”. Mattarella le respinge, crisi parlamentarizzata
"Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo". Il riferimento del premier è il mancato voto di fiducia da parte del MoVimento 5 Stelle sul decreto aiuti oggi pomeriggio al Senato. Ma in serata il Quirinale comunica che Mattarela "non ha accolto le dimissioni e ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni". Comunicazioni che avranno luogo il prossimo mercoledì.

“Voglio annunciarvi che questa sera rassegnerò le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica. Le votazioni di oggi in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico. La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo”.

Questo il messaggio pubblicato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, a seguito del Consiglio dei Ministri nel quale ha annunciato le sue dimissioni. Il riferimento del premier è quello del mancato voto di fiducia da parte del MoVimento 5 Stelle sul decreto aiuti oggi pomeriggio al Senato.

“In questi giorni da parte mia c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche – spiega Draghi -. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente. Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più. Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti.
Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli Italiani”.

Ma in serata arriva la nota del Quirinale che comunica che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver ricevuto Draghi “non ha accolto le dimissioni e ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica”. Comunicazioni alle Camere che avranno luogo il prossimo mercoledì.

14 Luglio 2022

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