Ecm. Quici (Cimo): “Colleghi devono completare il fabbisogno di crediti. Rischi con le assicurazioni”

Ecm. Quici (Cimo): “Colleghi devono completare il fabbisogno di crediti. Rischi con le assicurazioni”

Ecm. Quici (Cimo): “Colleghi devono completare il fabbisogno di crediti. Rischi con le assicurazioni”
"I colleghi devono tentare a tutti i costi di completare i propri crediti Ecm perché potrebbero avere, in futuro, problemi con le assicurazioni. Capisco anche le grandi difficoltà che possono avere.  Da qui la necessità di una riforma della formazione che li attiri e coinvolga di più e che gli dia maggiore consapevolezza", spiega il presidente della Cimo.

Raccogliere “a tutti i costi” i crediti necessari per completare il fabbisogno formativo del triennio ECM che si concluderà a fine mese. È quanto chiede ai colleghi il Presidente di Cimo, Guido Quici. Che ricorda a tutti il rischio concreto di non riuscire a trovare una polizza assicurativa nel caso in cui si dovesse risultare non in regola.

Presidente, tra le varie grane dei medici c’è anche quella di non risultare inadempienti nei confronti della prossima scadenza del triennio formativo ECM, visto che non sono previste ulteriori proroghe. Qual è la posizione di Cimo da questo punto di vista?
I colleghi devono tentare a tutti i costi di completare i propri crediti ECM perché potrebbero avere, in futuro, problemi con le assicurazioni. Capisco anche le grandi difficoltà che possono avere, perché se hanno troppo lavoro e non riescono ad avere neanche una vita privata, diventa complicatissimo fare anche la formazione. Da qui la necessità di una riforma della formazione che li attiri e coinvolga di più e che gli dia maggiore consapevolezza. In ogni caso, le regole attuali vanno rispettate e quindi chi non ha raggiunto i crediti farebbe bene a mettersi in regola.

Competenza può diventare il termine chiave per il futuro della professione medica? In questo caso, la formazione continua riveste senza dubbio un ruolo di primo piano…
Le competenze sono fondamentali. I medici hanno una laurea e una o più specializzazioni, quindi le competenze professionali le hanno. Il problema è che diversi aspetti organizzativi fanno perdere di vista le competenze. Se devo andare a tappare i buchi di turni di servizio vacanti o perché manca un medico in un determinato reparto, la competenza rischia di saltare. Serve una formazione continua anche all’interno delle strutture ospedaliere, che in realtà investono poco o niente nella formazione. Io avevo lanciato un’idea: trasformare le 4 ore non assistenziali in ore di auto convenzionamento per ridurre i tempi di attesa. In una buona parte di questo tempo il medico può essere libero di fare formazione, perché se aspetta che sia l’azienda a fargliela fare, se lo può pure dimenticare.

È una proposta che si può portare al tavolo della commissione ECM che potrebbe insidiarsi con il nuovo ministro?
Sì, è questione di volontà politica. Credo che le 4 ore non assistenziali non abbiano portato a nessuna riduzione dei tempi d’attesa. Se queste ore fossero pagate a parte, per ridurre i tempi d’attesa, e parallelamente il medico provvedesse a fare la sua formazione sarebbe molto meglio. Anche perché, in questi 10 anni l’impegno di spesa delle aziende sulla formazione si è molto più che dimezzato. Si spende pochissimo, come quota pro capite.

06 Dicembre 2022

© Riproduzione riservata

Corsi ECM su prevenzione cardiovascolare e AI generativa, scopri la proposta di agosto del QS Club 
Corsi ECM su prevenzione cardiovascolare e AI generativa, scopri la proposta di agosto del QS Club 

La formazione sanitaria non può limitarsi a inseguire il cambiamento. Deve aiutare i professionisti ad anticiparlo, interpretarlo e tradurlo in scelte più consapevoli.  Il Quotidiano Sanità Club non si ferma neppure nel...

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...