Manovra. Intersindacale: “Non c’è traccia di riconoscimenti per il personale dipendente eccetto poche briciole stanziate per il 2024 e non per tutti”

Manovra. Intersindacale: “Non c’è traccia di riconoscimenti per il personale dipendente eccetto poche briciole stanziate per il 2024 e non per tutti”

Manovra. Intersindacale: “Non c’è traccia di riconoscimenti per il personale dipendente eccetto poche briciole stanziate per il 2024 e non per tutti”
“Tra aumenti per le farmacie, aumento dell'età pensionabile e altri capitoli di interesse - si legge in una nota dei sindacati medici e della diregenza sanitaria - non c'è traccia di riconoscimenti per il personale dipendente eccetto poche briciole stanziate per il 2024 e non per tutti”. Così i sindacato commentano quanto riportato nella relazione alla legge di Bilancio approvata dalla Commissione Affari Sociali della Camera e trasmessa per competenza alla Commissione Bilancio.

“Un altro schiaffo a tutta classe della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria”, è questo il commento dell’intersindacale ANAAO ASSOMED – CIMO-FESMED (ANPO-ASCOTI – CIMO – CIMOP – FESMED) – AAROI-EMAC – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA, alla relazione di maggioranza sulla legge di Bilancio alla Commissione Bilancio approvata ieri dalla Commissione Affari Sociali della Camera.

“Tra aumenti per le farmacie, aumento dell’età pensionabile e altri capitoli di interesse – si legge in una nota – non c’è traccia di riconoscimenti per il personale dipendente eccetto poche briciole stanziate per il 2024 e non per tutti”.

“Chi pensa di far sopravvivere il sistema sanitario pubblico a invarianza di spesa e puntando su chi per anni ha fornito il proprio contributo al sistema, è miope. Non resteremo a guardare e continueremo a batterci per salvare il sistema di prevenzione e cure pubblico”, si legge ancora nelal nota dell’Intersindacale che si rivolge “ai cittadini, alle istituzioni locali, perché si rendano conto che a rischio c’è la loro salute, la salute di tutti”.

“Siamo convinti che il sistema di prevenzione e cure pubblico sia un baluardo fondamentale del nostro paese e in quanto tale vada difeso con le unghie e con i denti, ad iniziare dalla manifestazione dei dirigenti medici, veterinari e sanitari del 15 dicembre prossimo. Insieme ai cittadini e a tutti coloro che hanno a cuore il SSN, continueremo a essere un punto di riferimento di giustizia sociale”, conclude la nota.

07 Dicembre 2022

© Riproduzione riservata

Giornata Malattie Rare. Schillaci: L’Italia è un modello, continueremo a lavorare per diagnosi precoci e farmaci innovativi
Giornata Malattie Rare. Schillaci: L’Italia è un modello, continueremo a lavorare per diagnosi precoci e farmaci innovativi

“Il 28 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle Malattie Rare, un’occasione di sensibilizzazione e di attenzione verso i 2 milioni di italiani affetti da queste patologie. In questi anni...

Ddl delega testo unico farmaceutica. Una riforma che senza investimenti rischia di restare solo sulla carta
Ddl delega testo unico farmaceutica. Una riforma che senza investimenti rischia di restare solo sulla carta

Il disegno di legge delega per la riforma della farmaceutica approda al Senato con poche certezze e molti dubbi. Gli unici interventi certi, quelli per i quali sono stati previsti...

Via libera al Registro Unico dei Dispositivi Medici Impiantabili e agli screening per la ricerca di anticorpi del diabete di tipo 1 e celiachia nella popolazione pediatrica
Via libera al Registro Unico dei Dispositivi Medici Impiantabili e agli screening per la ricerca di anticorpi del diabete di tipo 1 e celiachia nella popolazione pediatrica

Parere positivo della Conferenza Stato regioni al disegno di legge che istituisce il Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili (Rundmi) e provvedimento che avvia il programma pluriennale di screening...

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge
Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

Dopo il via libera di ieri da parte della Camera, oggi anche l’aula di Palazzo Madama ha approvato con voto di fiducia il decreto Milleproroghe. I "sì" sono stati 98,...