Decreto Balduzzi. Cgil: “Delusione e dubbi sulla decretazione d’urgenza”

Decreto Balduzzi. Cgil: “Delusione e dubbi sulla decretazione d’urgenza”

Decreto Balduzzi. Cgil: “Delusione e dubbi sulla decretazione d’urgenza”
Dopo aver valutato i contenuti per il sindacato sussistono “seri dubbi sul ricorso alla decretazione d’urgenza e delusione per la poca incisività delle norme approvate. Serve ben altro per dare forza al nostro Ssn, colpito duramente da tagli”. Proposte modifiche su 5 articoli.

Il primo sindacato italiano giudica negativamente il provvedimento e propone modifiche in ben 5 articoli: Riordino dell’assistenza territoriale e mobilità del personale delle Aziende Sanitarie (art.1) ;Esercizio dell’attività di libera professione intramuraria (art.2); Dirigenza sanitaria e governo clinico (art.4); Aggiornamento dei LEA …. Ludopatia: proposta cartello “Mettiamoci in gioco”(art.5); Disposizioni in materia di edilizia sanitaria … nonché di ospedali psichiatrici giudiziari (art.6). Le proposte di modifica sono state inviate a XII Commissioni Camera e Senato (con richiesta di audizione), al Ministro Balduzzi e al Presidente Errani.

Per la Cgil “serve ben altro per dare forza al nostro Servizio Sanitario Nazionale, colpito  duramente da tagli. Ormai, tra le manovre del Governo precedente e l’ultima della cosiddetta spending review, si calcola che nel 2014 la riduzione del finanziamento al SSN (periodo 2012 – 2014) raggiungerà la cifra di 21,7 miliardi. Così il SSN rischia di entrare seriamente in crisi: con il venir meno dei Livelli Essenziali di Assistenza per i cittadini, come peraltro già succede in alcune regioni impegnate nei piani di rientro”.  

“È evidente – prosegue la nota – che di fronte a questa situazione non basta il Decreto, serve un’azione decisa per restituire forza al nostro SSN. Intanto recuperando un rapporto di leale collaborazione tra Governo e Regioni e aprendo finalmente un confronto con il Sindacato confederale. Ribadiamo che non sono più accettabili modalità di confronto di tipo lobbistico (come ha dichiarato il Ministro della Salute) tra Governo e alcune organizzazioni del settore, perché la sanità riguarda la vita di milioni di cittadini, le condizioni di chi lavora in sanità e non solo gruppi di interesse”.  Per questo – conclude la nota –  insistiamo affinché, al di là e oltre questo Decreto, si apra un vero confronto: per tornare a investire, con risorse adeguate e da usare in modo appropriato e rigoroso, nel Servizio Sanitario pubblico e universale, e per riqualificarlo, così da garantire, finalmente in tutto il territorio nazionale, il diritto alla salute e all'assistenza dei cittadini e come opportunità per creare lavoro qualificato e crescita economica. Questa è anche la migliore risposta alla crisi”.

26 Settembre 2012

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità e Dirigenza medica. Via libera agli atti di indirizzo per i contratti 2025-2027
Comparto Sanità e Dirigenza medica. Via libera agli atti di indirizzo per i contratti 2025-2027

Tutto pronto per l’avvio della contrattazione 2025-2027 del comparto e dell’area della Sanità. Le Regioni, riunite oggi in sede di Comitato di Settore Regioni-Sanità, hanno infatti approvato i due atti...

Malattie rare. Federsanità: “Se il sistema risponde ai più fragili, diventa un sistema virtuoso”
Malattie rare. Federsanità: “Se il sistema risponde ai più fragili, diventa un sistema virtuoso”

“Le malattie rare rappresentano, sul versante sanitario, ciò che le aree interne sono per il sistema sociosanitario: ambiti che riguardano numeri apparentemente piccoli ma caratterizzati da una complessità tale che,...

Enpaf: “Anche quest’anno 150 mila euro a sostegno dei farmacisti specializzandi”
Enpaf: “Anche quest’anno 150 mila euro a sostegno dei farmacisti specializzandi”

Il Consiglio di Amministrazione dell’Enpaf ha confermato anche per il 2026 lo stanziamento di 150.000 euro destinato ai farmacisti iscritti all’Ente, che frequentano una scuola di specializzazione nel settore farmaceutico....

Assistenti sanitari: “Prevenzione è il nostro mestiere, ora servono scelte politiche coerenti”
Assistenti sanitari: “Prevenzione è il nostro mestiere, ora servono scelte politiche coerenti”

La Commissione di albo nazionale degli Assistenti sanitari della e Fno Tsrm e Pstrp ha messo a confronto, attraverso un'analisisistematica, il “Decalogo ministeriale della prevenzione” - presentato agli Stati generali...