Un defibrillatore semiautomatico in ogni studio medico. La proposta Fimmg

Un defibrillatore semiautomatico in ogni studio medico. La proposta Fimmg

Un defibrillatore semiautomatico in ogni studio medico. La proposta Fimmg
Per realizzare il progetto la Federazione dei medici di famiglia ha avviato corsi teorico-pratici di formazione professionalizzante per gli iscritti, in collaborazione con la Società italiana Sistema (Sis) 118. Ogni anno in Italia si registrano 73mila decessi per morte cardiaca improvvisa.

Un defibrillatore semiautomatico in ogni studio medico per contribuire a ridurre le morti improvvise in Italia. E’ l’obiettivo della Fimmg che, in occasione del 67° Congresso nazionale in corso a Villasimius  (Cagliari), ha avviato corsi teorico-pratici di formazione professionalizzante per gli iscritti, in collaborazione con la Società italiana Sistema (Sis) 118.

"Il progetto mira a diffondere la presenza del defibrillatore semiautomatico negli studi dei medici di famiglia, in particolare in quelli aggregati e nelle zone più isolate del nostro Paese – ha spiegato Donatella Alesso, coordinatore scientifico del Congresso e responsabile della Divisione Formazione Fimmg-Metis-. A oggi risulta essere carente la presenza di questi strumenti salva-vita negli ambulatori medici e nel territorio nazionale".

"Ogni anno in Italia si registrano 73mila decessi per morte cardiaca improvvisa – spiega Isabella Bartoli, responsabile del Servizio di emergenza-urgenza sanitaria 118 di Catania, Ragusa e Siracusa e coordinatore nazionale del progetto (Fimmg-Metis-Sis 118) -. In questi casi tutto dipende dalla tempestività dei soccorsi. Il defibrillatore diventa quindi fondamentale, anche perché il 118 non può arrivare in tempo utile".

L’obiettivo è allargare l’iniziativa a tutti gli studi professionali. Il segretario regionale della Fimmg Marche e presidente di Fondoprofessioni, Massimo Magi, ha annunciato di voler favorire la formazione per l'uso del defibrillatore anche tra gli assistenti di studio di numerose categorie professionali (architetti, notai, commercialisti, ingegneri, dentisti, veterinari, ecc..) e di incentivare, attraverso un contributo economico, l'acquisto di questi macchinari.
 

03 Ottobre 2012

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