Professioni sanitarie scrivono a Balduzzi: “Tocca a lei istituire i nostri Ordini”

Professioni sanitarie scrivono a Balduzzi: “Tocca a lei istituire i nostri Ordini”

Professioni sanitarie scrivono a Balduzzi: “Tocca a lei istituire i nostri Ordini”
Sono circa 530 mila i professionisti che aspettano l'istituzione del proprio Albo professionale. Un percorso iniziato nel 2006 ma mai arrivato al traguardo, nonostante la larga condivisione politica. Il presidente del Conaps, Antonio Bortone, chiede l’intervento di Balduzzi per completare “una riforma necessaria”.

Balduzzi intervenga e istituisca gli Albi delle 22 professioni sanitarie non ordinate. È quanto chiede Antonio Bortone, presidente del Conaps (Coordinamento nazionale delle associazioni delle professioni sanitarie) in una lettera inviata oggi al ministro della Salute. Un provvedimento che interesserebbe quasi 600 mila professionisti italiani, che ormai da anni attendono l’istituzione di un proprio Ordine professionale (la legge istitutiva è del 2006), come spiega il presidente Bortone nella missiva, ricordando come il progetto, pur politicamente condiviso, sia ormai allo stallo.

Ecco il testo integrale della lettera.

Egregio Sig. Ministro Balduzzi,

     Abbiamo atteso due anni, sperando che il ddl 1142, che istituisce gli Albi delle 22 professioni sanitarie non ordinate riuscisse a completare il suo iter procedurale. Priorità e ragioni di altro genere lo hanno sempre ostacolato e derubricato, nonostante l’approvazione in XII Commissione del Senato, presieduta dal Sen. Tomassini che ne ha sempre sostenuto la necessità e l’urgenza.

Ormai l’agenda parlamentare è così fitta che non si riuscirebbe, malgrado le buone intenzioni ed i buoni propositi, a soddisfare i tempi tecnici per una rapida approvazione, in entrambi i rami del Parlamento.        

Per questo motivo abbiamo colto con fermento e speranza l’arrivo del Decreto 158 recante “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute” ed abbiamo auspicato che potesse riassumere e completare le questioni urgenti ed ancora aperte nel panorama sanitario.

Egregio Sig. Ministro,

per ben due volte nelle passate legislature il Parlamento, con largo consenso, ha dato delega al Governo per completare l’assetto ordinistico delle professioni sanitarie; in questa legislatura la Commissione Igiene e Sanità del Senato ha ribadito all’unanimità questa necessità; durante l’iter di conversione del Decreto Legge 158 in esame sono stati presentati emendamenti in tal senso.

Tocca a Lei ora, Signor Ministro, coerentemente con le Sue dichiarazioni pubbliche, completare una riforma che è una necessità per il Sistema sanitario e per i Cittadini di questo Paese.

In allegato troverà le Sue stesse parole che ancora attendono la concretizzazione in fatti.

Antonio Bortone
Presidente del Co.N.A.P.S.
 

12 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...