Covid. Ecdc e Aesa ritirano  il protocollo congiunto per la sicurezza sanitaria sugli aerei

Covid. Ecdc e Aesa ritirano  il protocollo congiunto per la sicurezza sanitaria sugli aerei

Covid. Ecdc e Aesa ritirano  il protocollo congiunto per la sicurezza sanitaria sugli aerei
La decisione è stata presa alla luce delle tendenze decrescenti o stabili osservate negli indicatori dell'Unione europea/Spazio economico europeo (UE/SEE) basati su dati aggregati per paese in tutte le fasce d'età descritti dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) dal marzo 2023 e dalla dichiarazione dell'Oms del 05 maggio 2023 con la quale si poneva fine al Covid come emergenza di salute pubblica di interesse internazionale.

L’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) hanno deciso di ritirare formalmente il protocollo congiunto per la sicurezza sanitaria aerea (Ahsp), pur riconoscendone il valore significativo durante i periodi di elevata circolazione di Sars-CoV-2 durante la pandemia.

La decisione è stata presa alla luce delle tendenze decrescenti o stabili osservate negli indicatori dell’Unione europea/Spazio economico europeo (UE/SEE) basati su dati aggregati per paese in tutte le fasce d’età descritti dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) dal marzo 2023 e dalla dichiarazione dell’Oms del 05 maggio 2023 che dichiara che “il Covid è ora un problema sanitario consolidato e in corso che non costituisce più un’emergenza di salute pubblica di interesse internazionale (Pheic)”.

La pubblicazione dell’Ahsp originale nel maggio 2020 e i suoi successivi aggiornamenti hanno promosso un approccio armonizzato sulle misure da attuare che consentisse una migliore conformità da parte dei passeggeri e delle parti interessate del trasporto aereo e mirasse a ridurre il disturbo alle operazioni, garantendo al contempo un livello uniforme di sicurezza sanitaria per la popolazione europea, senza mettere a repentaglio la sicurezza dei voli.

L’Aesa e l’Ecdc incoraggiano i passeggeri, i membri dell’equipaggio, le parti interessate del settore dell’aviazione e le autorità nazionali competenti a tenere in debita considerazione il valore degli interventi non farmaceutici attuati durante la pandemia e a utilizzarli ogniqualvolta ritenuto necessario, specialmente in ambienti interni affollati, con particolare attenzione alla corretta ventilazione, alle misure igieniche e all’etichetta respiratoria, compreso l’uso di maschere chirurgiche o respiratori per chiunque abbia sintomi di infezione respiratoria e per persone con fattori di rischio per grave malattia virale respiratoria, in particolare durante i periodi di alta prevalenza di infezioni virali respiratorie.

L’Aesa e l’Ecdc firmeranno nei prossimi mesi un memorandum d’intesa che consentirà alle due agenzie di collaborare più strettamente, applicando gli insegnamenti tratti durante la pandemia di Covid, per evitare il più possibile che situazioni simili si ripetano in futuro. Inoltre, l’Easa ha avviato un programma di ricerca con il sostegno della Commissione europea che si tradurrà in un bando di gara nei prossimi mesi, con l’obiettivo di identificare nuove tecnologie che migliorerebbero ulteriormente la sicurezza sanitaria dei passeggeri e dell’equipaggio e ridurrebbero il già basso rischio di contaminazione durante i viaggi aerei.

30 Giugno 2023

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