Bori (Pd): “L’8,1% degli umbri rinuncia a curarsi”

Bori (Pd): “L’8,1% degli umbri rinuncia a curarsi”

Bori (Pd): “L’8,1% degli umbri rinuncia a curarsi”
Lo “stato preoccupante” non si vede “solo dalla stentata ripresa dell’arretrato, ma anche dalla difficoltà a prenotare nuove prestazioni e dai cittadini che, a causa di attese e impedimenti, si trovano spesso a rinunciare alle prestazioni per motivi economici, distanza dal luogo della prestazione, liste d’attesa, orari scomodi”. Nel “report pubblicato dalla stampa svetta la Sardegna, segue il Piemonte, noi al 3° posto”.

“Lo stato preoccupante della sanità pubblica in Umbria, nonostante lo sforzo sovrumano degli operatori rimasti a difenderla, non si vede solo dalla stentata ripresa dell’arretrato, ma anche dalla difficoltà a prenotare nuove prestazioni e dai cittadini che, a causa di attese e impedimenti, si trovano spesso a rinunciare alle prestazioni per motivi economici, distanza dal luogo della prestazione, liste d’attesa e orari scomodi”.

Così il consigliere regionale Tommaso Bori (Pd – vicepresidente della commissione sanità) commenta ‘il report della Corte dei Conti che vede l’Umbria al terzo posto a livello nazionale per la percentuale di cittadini che rinunciano alle cure’.

“Il report pubblicato dalla stampa nazionale nei giorni scorsi – spiega Bori, in un comunicato della Regione – individua una percentuale media nazionale del 7 per cento di cittadini che si trovano costretti a rinunciare alle cure alla luce di contingenze e situazioni difficili da gestire. In questo podio dello scandalo svetta la Sardegna, con il 12,3 per cento di cittadini costretti a rinunciare alle cure. Segue il Piemonte con il 9,6 e al terzo posto del podio c’è l’Umbria con l’8,1. Tutte e tre governate da questa destra che persegue la privatizzazione della sanità”.

“Oltre dunque al piano di risanamento dell’arretrato, per il quale l’Umbria è ricorsa massicciamente ai privati con l’obiettivo di azzerare tutto entro il prossimo 31 luglio, l’invito che facciamo alla Regione – continua Bori – è quello di considerare gli arretrati e chi aspetta, ma di non perdere di vista invece le nuove prenotazioni e i disagi di chi, oggi, si trova a dover rinunciare alla cura, principio e diritto alla salute che invece – rimarca il dem – sono tutelati dalla Costituzione”.

11 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...

Il Pronto Soccorso non è un luogo di custodia: la deriva del controllo sociale
Il Pronto Soccorso non è un luogo di custodia: la deriva del controllo sociale

Gentile Direttore,intervengo nel dibattito sollevato dai colleghi Angelozzi, Iannucci e Brandi portando lo sguardo di chi opera quotidianamente in Pronto Soccorso. Troppo spesso, infatti, il PS viene trasformato nell'imbuto finale...

La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo
La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. Nel corso del tavolo di verifica con il Mef, oggi, sono stati esaminati...

Nas Foggia. Scoperta una farmacia abusiva all’interno di un’abitazione, sequestrati farmaci e dispositivi medici
Nas Foggia. Scoperta una farmacia abusiva all’interno di un’abitazione, sequestrati farmaci e dispositivi medici

Il Nas di Foggia, ha scoperto che un farmacista aveva allestito nella propria abitazione una farmacia abusiva, priva delle necessarie autorizzazioni. I Carabinieri, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della...