Sanità: +113% infortuni tra i lavoratori del settore nel 2022

Sanità: +113% infortuni tra i lavoratori del settore nel 2022

Sanità: +113% infortuni tra i lavoratori del settore nel 2022
E' il quadro tracciato oggi dalla Fp Cgil in apertura del convegno 'Lavorare in salute e sicurezza', a Roma al Parlamentino Inail.

Nel 2022 sono cresciute le denunce di infortuni nel settore sanitario e dell’assistenza sociale (+113,1%) rispetto al 2021. Alla base, nella maggior parte dei casi, un deficit organizzativo che riguarda anche il ‘burnout’, l’accumulo di stress e stanchezza, e le aggressioni. E’ il quadro tracciato oggi dalla Fp Cgil in apertura del convegno ‘Lavorare in salute e sicurezza’, a Roma al Parlamentino Inail.

Secondo gli ultimi dati dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, nel 2022 le denunce di infortunio sono state in totale 697.773 (+25,7%) rispetto al 2021. Di queste, 1.090 hanno avuto esito mortale. Il settore con la crescita “più allarmante”, rimarca la Fp Cgil, è proprio quello della sanità e assistenza sociale.

“Le problematiche degli operatori sanitari in tema di salute e sicurezza sono diverse – spiega in un’intervista all’Adnkronos Salute Marco Vitelli, coordinatore Salute e Sicurezza per Fp Cgil nazionale – Partiamo dall’impatto sulle patologie osteoarticolari per quanto riguarda i carichi di lavoro movimentati e ripetuti: abbiamo professioni più esposte su questo, penso agli operatori sociosanitari, ai fisioterapisti, agli infermieri. C’è poi un problema di stress lavoro-correlato con carichi che aumentano, il personale che viene ridotto e l’età che avanza. Stiamo vedendo un minimo di luce per le esposizioni a radiazioni dei tecnici di radiologia, il contingentamento dell’operatore viene eseguito. C’è poi il tema aggressioni delle al personale, magari incidentali e imprevedibili rispetto al contesto organizzativo, ma è vero che dipende anche dall’organizzazione del lavoro”.

Dopo la ‘pausa Covid’ si è fatto qualcosa per limitare gli atti di violenza ai danni di medici e operatori? “Sicuramente – risponde Vitelli all’Adnkronos Salute- dove ci sono i presidi della polizia c’è un contenimento degli episodi di violenza, ma non è esaustivo perché spesso dipende dal personale in servizio. Abbiamo segnalazione di infermieri che devono aiutare il poliziotto che magari è solo. C’è il grosso tema culturale. Possiamo mettere in campo tutte le forze di vigilanza, ma rispetto alla malafede di chi provocò la violenza è molto difficile”.

20 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...