Sul territorio serve un modello in grado di evitare agli anziani ricoveri inutili e inappropriati

Sul territorio serve un modello in grado di evitare agli anziani ricoveri inutili e inappropriati

Sul territorio serve un modello in grado di evitare agli anziani ricoveri inutili e inappropriati

Gentile Direttore,
l’aumento dell’aspettativa di vita ha consentito a una parte degli individui di raggiungere un’età avanzata in buone condizioni di salute, ma ha determinato anche una crescita del numero di anziani affetti da malattie croniche e disabilità. Il 50% dei soggetti con età superiore ai 65 anni presenta morbilità croniche multiple, con conseguenti problemi o difficoltà nello svolgimento delle attività della vita quotidiana e uno stato di salute spesso instabile.

Una delle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione è il significativo aumento dei ricoveri ospedalieri dei pazienti anziani e, rispetto alla media di tutti i ricoverati, gli anziani trascorrono in ospedale un numero di giorni più di 3 volte maggiore. L’ospedalizzazione rappresenta però – soprattutto per soggetti con pre-esistente fragilità o con elevata comorbilità e conseguente poli farmacoterapia – anche uno straordinario fattore di rischio di declino funzionale e cognitivo, d’insorgenza di altre sindromi geriatriche, di istituzionalizzazione e morte.
Queste conseguenze però non devono essere considerate ineluttabili perché, per quanto possibile, possono essere prevenute.

Nel contesto epidemiologico attuale la “mission” principale della Geriatria è quella di garantire, in stretta collaborazione la Medicina Territoriale, la cura dei pazienti anziani complessi prevenendo i ricoveri prevenibili e/o inappropriati e, quando questi siano strettamente necessari, assicurando i migliori percorsi assistenziali all’interno dell’ospedale. Per questi pazienti è quindi indispensabile che si implementino modelli di presa in carico che permettano la stretta collaborazione fra gli specialisti ospedalieri e i MMG, come già stato definito nel 2017 dal Ministero della Sanità nel “Piano Nazionale della Cronicità”. La specificità della Geriatria è quella di operare con il modello della Valutazione Multidimensionale e Multiprofessionale (medico, infermiere, OSS, fisioterapista, dietista), peculiare di questa branca specialistica, che garantisce il miglior approccio al paziente anziano fragile, valutandolo nella sua globalità, al fine di recuperare/ mantenere le capacità funzionali.

Una delle necessità più impellenti nella riorganizzazione dei sistemi sanitari oggi è quella di assicurare l’appropriatezza e lo sviluppo di nuovi modelli assistenziali fra l’Ospedale e il Territorio. Questi, in modo particolare per il paziente anziano, non possono più essere letti solo nell’ottica delle così dette “dimissioni difficili” (Ospedale-Territorio) o della gestione domiciliare di fasi acute di malattia, quasi volendo proteggere l’ospedale dai pazienti anziani.

È necessario sviluppare un nuovo paradigma: proteggere, per quanto possibile, gli anziani dall’ospedale, prevenendo, con la stretta collaborazione fra la Medicina Generale e la Geriatria l’utilizzo inappropriato ed evitabile sia del Pronto Soccorso che del ricovero in Ospedale.

Le attività geriatriche devono sempre essere caratterizzate da un approccio volto a considerare le caratteristiche fenotipiche del paziente anziano e non limitato a quello orientato sulla singola malattia, definendo quindi percorsi differenziati in base al quadro clinico-funzionale.

Bernardo Salani
Geriatra

Luciano Gabbani
Geriatra e consigliere Omceo Firenze

10 Ottobre 2023

© Riproduzione riservata

Punti nascita Toscana. Il ministero ha deciso: chiusura per Poggibonsi, monitoraggio di 6 mesi per Montevarchi, deroga di 12 mesi per Nottola
Punti nascita Toscana. Il ministero ha deciso: chiusura per Poggibonsi, monitoraggio di 6 mesi per Montevarchi, deroga di 12 mesi per Nottola

La Regione Toscana, l'assessorato al diritto alla salute e la Asl Toscana Sud Est esprimono forte rammarico e disappunto per il parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale del ministero...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...