Maggiori investimenti in sanità genererebbero risparmi

Maggiori investimenti in sanità genererebbero risparmi

Maggiori investimenti in sanità genererebbero risparmi

Gentile direttore,
visti i gravi ritardi nell’assolvimento dei bisogni sanitari e le gravi carenze di personale, occorrerebbe chiedersi, da parte del legislatore, come si possono ancora attrarre sanitari e medici ad operare nel SSN, in particolare nel sistema pubblico e nel privato accreditato.

Certo non si attrae il personale sanitario prospettando loro tagli di pensione, soprattutto a fronte di livelli di stipendio scandalosi che sono da decenni i più bassi d’Europa …

Eppure le regole di mercato vorrebbero che, di fronte alla carenza di un bene fondamentale, esso venga maggiormente valorizzato ….

Invece, inspiegabilmente, così non sta accadendo per il personale sanitario e medico in particolare, certo carente ma evidentemente non ritenuto importante.

Infatti non vi è alcun cenno, né alle necessarie stabilizzazioni e riconoscimento curricolare delle attività di coloro che ancora precari operano nel SSN (piuttosto si pagano gettonisti per tappare buchi ….), né tanto meno a significativi adeguamenti di stipendio del personale alla media Europea e peraltro neanche a miglioramenti di condizioni lavorative che andrebbero almeno liberate da clausole e vincoli obsoleti.

Se non sarà cambiata radicalmente e celermente la prospettiva, è facilmente prevedibile la prosecuzione della fuga di sanitari verso l’estero o verso settori maggiormente remunerativi dell’attività privata, con grave progressivo ed insanabile svilimento del SSN.

Va ricordato che la salute, in tutti gli ambiti dell’esistenza, è un bene primario ed assoluto per ciascuno, è la conditio sine qua non per ogni cosa e per ogni altro valore della Vita di tutti, quindi la sua tutela dovrebbe avere la priorità assoluta… La lezione del Covid avrebbe dovuto almeno insegnare questo … ma evidentemente non è stata ancora colta.

Eppure dovrebbe essere ovvio anche per i decisori di qualsiasi parte politica, che, considerando il benessere della popolazione e quindi inevitabilmente anche la sua maggior capacità produttiva, ogni investimento in Sanità non è un costo ma in realtà è un risparmio ed ogni risparmio in Sanità è in realtà un costo…

Marco Ceresa
Medico

02 Novembre 2023

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...