Senato. Un piano straordinario per la messa in sicurezza degli ospedali. In commissione Sanità la risoluzione del presidente Zaffini

Senato. Un piano straordinario per la messa in sicurezza degli ospedali. In commissione Sanità la risoluzione del presidente Zaffini

Senato. Un piano straordinario per la messa in sicurezza degli ospedali. In commissione Sanità la risoluzione del presidente Zaffini
Il testo che verrà discusso domani in X Commissione a Palazzo Madama impegna il governo a promuovere un "piano straordinario e urgente" per la messa in sicurezza del patrimonio sanitario pubblico, con specifico riferimento alle vigenti norme in materia di sicurezza antisismica e antincendio, destinato anche a superare le criticità procedurali e attuative connesse all’utilizzo delle risorse dell’edilizia sanitaria. LA RISOLUZIONE

Un piano straordinario e urgente per la messa in sicurezza del patrimonio sanitario pubblico. Questo l’obiettivo della risoluzione presentata a prima firma dal presidente della commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini (FdI), che verrà discussa domani.

Il riferimento, in particolare, è alle vigenti norme in materia di sicurezza antisismica e antincendio. Il piano è destinato anche a superare le criticità procedurali e attuative connesse all’utilizzo delle risorse dell’edilizia sanitaria. Nella risoluzione si impegna inoltre il governo a mettere a disposizione delle Regioni le risorse finanziarie necessarie: quote inutilizzate delle risorse ex articolo 20; risorse a disposizione dell’Inail; allo scopo di rafforzare la capacità progettuale e amministrativa delle Regioni del Mezzogiorno e per specifiche finalizzazioni, risorse del fondo per la coesione.

Ispirandosi al Pnrr, si dovrà inserire una scadenza (auspicabilmente 30 marzo 2024) entro la quale ciascuna Regione, nel quadro della propria programmazione, sarà tenuta ad effettuare la ricognizione dei fabbisogni in materia di messa in sicurezza delle strutture sanitarie con identificazione della complessità dell’intervento e delle relative priorità, da articolare su tre livelli. La scadenza per la successiva firma degli accordi di programma, entro 30-60-90 giorni dal completamento della ricognizione dei fabbisogni, a seconda del grado di complessità, che ciascuna Regione dovrebbe poter concludere separatamente, accorpando eventualmente gli interventi.

Si dovrà inoltre promuovere un monitoraggio periodico dell’attuazione del piano, con scadenza almeno semestrale. Infine, in prossimità di ognuna delle scadenze individuate, a informare il Parlamento sullo stato di attuazione del piano.

G.R.

G.R.

08 Gennaio 2024

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